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La Commissione Trasporti della Camera ha approvato alcuni emendamenti alla manovra che adesso dovranno passare all’esame della Commissione Bilancio. Sono previsti pesanti sanzioni sull’uso del cellulare alla guida e fino a sei mesi di sospensione della patente. Inoltre è previsto l’obbligo di dispositivi di allarme antiabbandono per i seggiolini dei bambini in macchina.

Per chi utilizza il cellulare alla guida è prevista una multa da 322 a 1294 euro e potrà essere applicata la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. E se entro due anni il medesimo conducente ripete l’infrazione la sanzione amministrativa lieviterà da 644 a 2588 euro, mentre la patente potrà essere sospesa da due a sei mesi. Il divieto di uso del cellulare alla guida vale anche quando si è fermi al semaforo o incolonnati in coda.

In base all’articolo 173 del Codice della Strada è possibile utilizzare il cellulare con l’impiego di dispositivi auricolari o vivavoce. Bisogna però precisare che questa eccezione si riferisce alle conversazioni telefoniche, mentre è chiaro che ogni ulteriore possibile uso (chat, invio sms, ecc…) non è ammesso in ogni caso mentre si è alla guida.

Si noti bene che non basterà non essere visti dalle forze dell’ordine mentre si usa impropriamente lo smartphone alla guida. Infatti, in caso di incidente, le autorità possono procedere al sequestro del cellulare per verificare se nel momento del sinistro o nei momenti immediatamente precedenti i conducenti lo stessero utilizzando verificando la cronologia delle operazioni effettuate.

Infine per evitare di dimenticare i neonati in auto, è stato aggiunto anche l’obbligo di dispositivi di allarme anti abbandono per i seggiolini dei bambini. Il dispositivo potrà mandare sms ai genitori, far suonare il clacson o attivare le quattro frecce della macchina, qualora il bimbo risulti ancora legato sul seggiolino, la macchina spenta e conseguente apertura della portiera anteriore e uscita di chi era al volante.