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Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez ha conquistato ben quattro titoli in cinque anni di MotoGP. E diventano sei totali se contiamo anche 125 e Moto2. A soli 24 anni sono numeri impressionanti per lo spagnolo.

E’ un fenomeno, non ci sono dubbi. E in casa Honda è evidente il divario rispetto agli altri colleghi. Il sei volte campione del mondo riesce a nascondere i difetti della RC213V e a esaltarne al massimo i pregi. Sa fare la differenza, è innegabile. E con un contratto in scadenza a fine 2018, sicuramente tutte le altre case un pensiero a lui ce lo faranno.

MotoGP, Filippo Tosi importante per Honda

Sicuramente il lavoro di Marquez e del suo team, oltre che della casa madre Honda, sono stati importanti. Ma dietro ai successi della squadra Repsol anni c’è pure un italiano. E non parliamo dell’ex team manager Livio Suppo. Bensì di Filippo Tosi.

Si tratta di una figura di cui si è parlato poco, come ricorda Motosprint. Però è stata molto importante. E’ arrivato in Honda da circa un anno ed ha avuto un ruolo fondamentale per aiutare il team a interpretare la centralina unica Magneti Marelli. In precedenza aveva lavorato proprio in Magneti Marelli e anche in Ducati.

La casa di Tokio aveva avuto delle difficoltà quando si passò al software unico, adottato dal 2016. In precedenza la Honda aveva l’elettronica più sofisticata della MotoGP e l’adattamento alla nuova centralina non fu immediato. Ci è voluto del tempo per sfruttarla al meglio sulla RC213V. Gli ingegneri giapponesi si impegnarono molto, ma è stato l’arrivo di Tosi a dare la svolta.

L’ingegnere italiano conosceva il software Magneti Marelli e pertanto ha potuto dare un contributo importante. Dietro alle vittorie di Marquez e della Honda c’è anche Filippo Tosi. Se ne parla poco, però è giusto sottolineare il suo lavoro.