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Raffaele De Rosa (Getty Images)

Raffaele De Rosa nonostante i suoi 30 anni ha alle spalle già una lunghissima carriera fatta di tante moto e tante categorie. Nel Motomondiale ha corso dal 2004 al 2011 tra 125, 250 e Moto2, raccogliendo 2 podi, 2 pole e 3 giri veloci. Negli ultimi anni, invece, ha presto parte alla Superbike e al campionato Supersport. Nel 2016 si è laureato, invece, campione della Superstock 1000 FIM Cup. Noi di Tuttomotoriweb.com lo abbiamo intervistato per voi per capire quali sono i suoi piani futuri.

Com’è nata la tua passione per le moto?

Io non ho cominciato prestissimo. Ero già grande, avevo 13-14 anni, ho cominciato guardando in televisione le gare di Rossi e di Haga in Superbike.

Tra gli avversari con i quali ti sei scontrato, chi ti ha impressionato di più?

Marco Simoncelli. La sua percorrenza in curva e la sua grinta mi stupirono quando ci corsi insieme.

Hai guidato tante moto di tanti costruttori diversi, c’è una che ti è rimasta particolarmente nel cuore?

La Honda 250GP.

In carriera hai guidato anche una Ducati, è così complicata come tutti dicono?

Assolutamente no, anzi, forse in passato, ma penso che le nuove vanno nella direzione per essere moto che possono essere guidate da chiunque. Questo viene dimostrato anche dai risultati fatti da tutti i piloti Ducati quest’anno. Molti poi dicono che Lorenzo non ha fatto bene, ma non è così.

Arrivare a fare dei podi in MotoGP vuol dire che la moto è guidabile. Certo da uno come lui ti aspetti sempre che lotti per il mondiale, ma ci sono tanti piloti agguerriti e vincere è sempre frutto di un mix di tutto. Poi ci sono Davies e lo stesso Melandri che sono andati bene, quindi credo sia un po’ cambiata la storia.

Tu hai corso sia in Superbike, che nel Motomondiale. Secondo te è più facile il passaggio dalla MotoGP alla SBK ed essere subito vincenti o viceversa?

Tutto dipende dal team dove approdi. Ci sono stati passaggi dalla Superbike alla MotoGP vincenti come Crutchlow e Spies o al contrario gente come Checa che ha fatto il percorso inverso. Io credo sia più complesso passare dalla Superbike alla MotoGP però dipende tantissimo dal team in cui arrivi.

Rossi ha il contratto in scadenza nel 2018. Cosa credi farà?

Continuerà a correre finché il fisico glielo permette. Secondo me potrebbe anche arrivare in Superbike. Lui è talmente appassionato della moto che potrebbe fare qualsiasi cosa, è totalmente imprevedibile, così come nei risultati in pista.

La BMW ha fatto notevoli passi avanti recentemente, quanto pensi manchi per lottare per il titolo in Superbike?

Ora il regolamento non aiuta. Quest’anno però il Team Althea ha preso un pilota veloce come Baz e hanno comunque le carte in regola per farlo.

Conoscevi Nicky Hayden? Che aria si respirava nel paddock dopo il tragico evento?

Si lo conoscevo. Oltre ad essere un ottimo pilota era proprio solare, un bel ragazzo. Era il pilota più figo del mondo, i colori, il numero che usava, come si vestiva, i suoi loghi, era il più cool dell’ambiente. È stata davvero una perdita enorme e ora resta solo un grande vuoto.

Tu sei un grande fan del motocross. Secondo cosa dovrebbe fare il mondo del cross per affermarsi mediaticamente qui in Italia?

Abbiamo Tony Cairoli che è una leggenda ed è un vero dispiacere che il suo nome, almeno da noi, non venga sfruttato adeguatamente dai media. Sicuramente da parte dei media dovrebbe essere valorizzato il motocross perché è quello che merita. Naturalmente poi bisognerebbe intervenire di più negli impianti e nelle strutture.

In Italia non stiamo messi male, ma al sud manca qualcosa. Per me il motocross è una passione e un allenamento, è divertentissimo. Io ho mio nipote che corre nel mini-cross. Per essere a un buon livello nel motocross lo devi fare davvero da bambino, mentre io mi sono avvicinato tardi a questo sport.

Secondo te chi vince il mondiale in MotoGP e in Superbike nel 2018?

L’anno prossimo in Superbike lo vince Jonathan Rea. In MotoGP, invece, se volessi essere di parte direi Valentino Rossi, ma al momento vedo più Marquez per il titolo.

Antonio Russo