CONDIVIDI
Niki Lauda (©Getty Images)

In un momento della F1 in cui tutti i big promettono di uscire di scena, ora è arrivato il turno di Niki Lauda. Il boss non esecutivo Mercedes si è appena congedato da RTL, emittente televisiva tedesca per cui per anni ha fatto da consulente, e forse, prima dell’ingresso delle nuove regole relative ai motori se ne andrà definitivamente dal Circus.

“Oggi presenzio ad ogni gara e non avendo un impiego secondario posso dedicarmi al 100% alla scuderia, ma è logico che ad un certo punto dovrò rinegoziazione la mia posizione. Il mio contratto con Stoccarda è valido ancora per tre stagioni. Io ovviamente porterò a termine l’accordo, ma poi ci siederemo ad un tavolo e ne discuteremo”, ha confessato l’austriaco al Bild am Sonntag. “Dovessi smettere, comunque, non sarà per via della famiglia. Alla fine ci vediamo spesso. Io sono via soltanto 21 weekend all’anno. Il resto della settimana sono a casa con mia moglie e i miei figli”.

Pericolo Mercedes

Sempre in tema germanico, in occasione degli Autosport Awards il responsabile sportivo della Liberty Media Ross Brawn ha parlato del 2018 della categoria  e pur senza eccedere nel terrorismo psicologico di un nuovo mondiale scontato, ha ipotizzato diverse vittorie d’argento.

“Possono contare su gruppo di lavoro di alto livello, dunque l’anno venturo potrebbero anche rivelarsi più forti di adesso. Sono riusciti a superare indenni un cambio all’interno del senior management in un momento di innovazione regolamentare”, ha espresso il suo punto di vista alla tv  ESPN. “Per loro stessa ammissione la W08 è stata un’incognita, tuttavia sono certo che quella che vedremo in pista nel prossimo mondiale non sarà così.  In un certo senso, sfortunatamente, sarà la continuazione di un rullo compressore. Speriamo davvero di sbagliarmi!”, l’augurio finale del mancuniano, tra gli autori dell’epoca d’oro della Ferrari con Michael Schumacher nei primi 2000.

Chiara Rainis