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Davide Brivio team manager Suzuki
Davide Brivio (©getty images)

Il 2017 della Suzuki non è stato all’altezza delle aspettative. Seppur concluso in crescendo, l’ultimo campionato MotoGP non può soddisfare i vertici della casa di Hamamatsu. Dopo i buoni risultati del 2016 con Maverick Vinales, l’intento era di fare un ultimo step per essere costantemente in zona podio. Invece, sono stati fatti passi indietro.

Andrea Iannone e Alex Rins hanno incontrato difficoltà inattese nel corso della stagione. Come ammesso dal team manager Davide Brivio, la scelta errata sul motore a inizio anno è stata decisiva. Tanti i problemi avuti in accelerazione, consumo delle gomme, frenata e altri aspetti che non hanno consentito ai due piloti di esprimere il loro reale valore. Nessun podio, seppur vi sia la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta nel finale del Mondiale. Il test di Misano ha dato una svolta al team Ecstar. Da allora la Suzuki GSX-RR è migliorata notevolmente.

MotoGP, Davide Brivio e la situazione in Suzuki

In Suzuki c’è grande fiducia per il 2018. Davide Brivio ci tiene a ribadire di essere contento di aver scelto Iannone e Rins come piloti. Nessun pentimento per aver detto addio a Vinales e Aleix Espargaro. Queste le sue parole sul tema, riprese da Speedweek: “Tornando indietro faremmo la stessa scelta sui piloti. Nel nostro progetto avevamo investito molto su Maverick e su un rider esperto come Aleix. Poi questo progetto è finito quando Vinales ha deciso di lasciarci. Allora abbiamo deciso di ricominciare. Secondo me Iannone sarà da podio appena i nostri problemi saranno risolti. Con Rins stiamo costruendo un pilota forte per il futuro. Sono convinto, siamo felici della nostra scelta. Ora dobbiamo mettere tutte le cose insieme”.

La Suzuki avrebbe tenuto volentieri Vinales, il quale ha però deciso di approdare in Yamaha occupando il posto lasciato libero da Jorge Lorenzo al fianco di Valentino Rossi. Tra i piloti liberi c’era Iannone, che è stato appiedato dalla Ducati proprio per fare spazio al maiorchino. Più di qualcuno ha detto che almeno Espargaro andasse trattenuto, considerando le sue buone doti da collaudatore. Ma le cose sono andate diversamente e Aleix è ora al centro del progetto Aprilia.

Nei recenti test post-campionato la Suzuki ha avuto buone risposte sia a Valencia che a Jerez. C’è stato molto lavoro, soprattutto a livello di motore che di telaio. Sia Iannone che Rins sono rimasti impressionati dalla moto. E Brivio si dice ottimista per l’anno prossimo: “In inverno abbiamo preso delle decisioni troppo in fretta, ci siamo assunti un rischio. Dal punto di vista sportivo è qualcosa che ci ripagherà nel 2018”.

L’anno prossimo in Suzuki potranno godere della possibilità di utilizzare nove motori invece che sette; non ci saranno le limitazioni che hanno invece i top team a livello di test e sviluppo del motore (non congelato a inizio anno). Condizioni favorevoli dovute alla mancanza di podi ottenuti nel 2017. Anche Aprilia e KTM ne trarranno beneficio.

 

Matteo Bellan