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 Antonio Giovinazzi (©Getty Images)

Di certo, per dirla alla Andy Warhol, Antonio Giovinazzi non sta vivendo il quarto d’ora di celebrità che avrebbe sperato. Gentilmente liquidato dalla Sauber, che fresca di accordo con l’Alfa Romeo, gli ha preferito il ricco Marcus Ericsson in veste di pilota ufficiale, relegandolo, forse più per regalo al Presidente Ferrari Sergio Marchionne che per convinzione, al ruolo di riserva, l’aspirante F1 di Martina Franca, ha dovuto incassare pure le parole aspre del team manager Haas Gunther Steiner, uno che di solito adotta l’approccio pane pane vino al vino.

Giusto per dare un po’ di numeri e far capire meglio il commento del dirigente di Merano, dobbiamo dire che Bon Giovi è stato protagonista di 7 venerdì di libere con i colori USA nel 2017 e che il team, nato con l’obiettivo di ottenere risultati sin da subito, ha chiuso invece il mondiale soltanto all’8° posto su 10, con un bottino di 47 punti, mentre per quanto concerne i piloti Romain Grosjean ha terminato 13° con 48 lunghezze, contro le 19 del collega di box Kevin Magnussen.

Una fonte di distrazione

“Non credo che la sua presenza ci sia stata d’aiuto”, ha dichiarato all’Ekstra Bladet. “Anche se non possiamo definirla negativa, non è stata neppure positiva. Quindi, non so cosa faremo con lui nel 2018. Non ne abbiamo ancora discusso”. Steiner ha in seguito svelato di essere stato raggiunto da una chiamata dei vertici del Cavallino, intenzionati a piazzare nella scuderia il loro giovane talento. “Giustamente ce l’hanno chiesto. Alla fine se non si domanda, non si può ottenere nulla.Però non ci hanno fatto pressione. Da parte nostra abbiamo immediatamente chiarito che aveva già confermato entrambi i ragazzi, di conseguenza la questione si è conclusa subito”.

Dal canto suo, Ericsson, ossia l’ago della bilancia della questione Giovinazzi, confrontandosi con i media svedesi, ha ammesso di aver temuto di perdere il sedile a favore della concorrenza. “Ho passato delle settimane di grande nervosismo, ma ora finalmente tutto si è risolto”, la sua chiosa.

Chiara Rainis