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Johann Zarco (©Getty Images)

Johann Zarco si è rivelata la più grande sorpresa della stagione 2017 MotoGP. Già dalla prima gara in Qatar aveva dimostrato la sua stoffa da campione guidando il gruppo per diversi giri, fino alla caduta che gli ha ricordato di essere un rookie, ma tanto gli ha insegnato per il proseguimento della stagione. Fino a diventare The Best Rookie of the Year e il miglior pilota satellite con il sesto posto in classifica. Tanto da meritarsi (probabilmente) una moto ufficiale per il 2018.

Più volte davanti ai piloti Yamaha ufficiali, tre volte sul podio nonostante avesse a disposizione una M1 2016. Ma cosa rende il francese un pilota di successo? “Il talento è ovviamente il requisito di base, ma questo da solo non è sufficiente”, ha spiegato Herve Poncharal in un’intervista a Motorsport-Total.com. “Hai bisogno dell’atteggiamento giusto per lavorare, devi lavorare, lavorare, lavorare e, soprattutto, devi essere abbastanza intelligente per analizzare il tuo lavoro, comprendere e migliorare le proprie debolezze Per quanto riguarda questo aspetto, non ho mai visto nessuno come Johann e ho lavorato con molti piloti nella mia vita”.

Johann Zarco stakanovista della MotoGP, offre poco spazio alle polemiche nonostante sia punzecchiato dai vari Jorge Lorenzo e Valentino Rossi per il suo stile di guida ritenuto troppo grintoso. Lavora a testa bassa, lascia parlare i risultati in pista. “Credo che costituisce un esempio per i giovani piloti, il talento da solo non è sufficiente e non vi è alcuna utilità a lamentarsi della moto o della squadra o delle sospensioni o dei freni. John non si è mai lamentato in questa stagione sulla moto – ha concluso il boss del team Tech3 -, perché sarebbe facile. Invece, lui lavora sodo e non chiude gli occhi dinanzi alla verità”.