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Franco Morbidelli (©Getty Images)

Nel 2018 Franco Morbidelli esordirà in MotoGP con l’intento di conquistare il titolo di rookie of the year. Dopo la conquista del titolo Moto2 cambierà gruppo di lavoro e soprattutto la moto, passando da 130 a 280 CV, da un cilindrata 600 della sua ex Kalex alla Honda 1000 del team Marc VDS.

L’obiettivo è tentare di ripetere la grande impresa di Zarco nel suo primo anno in classe regina. “Johann è un grande pilota con molte abilità e un grande ragazzo. Lo conosco sin dall’infanzia e mi piace molto come persona e come pilota. Ecco perché spero di poter fare qualcosa di simile a lui”. Il 2017 gli ha regalato ben otto vittorie e un nuovo contratto in classe regina, ma il pilota italo-brasiliano non nasconde una certa nostalgia per la serie di mezzo e il suo team. “Mi mancherà molto il mio equipaggio, perché abbiamo lavorato insieme molto strettamente e con successo per due anni. Mi sentivo bene con loro. Sono brave persone, mi mancheranno”, ha detto a Speedweek.com.

Franco Morbidelli ha raggiunto la vetta della classe Moto2 in quattro anni. Merito anche del suo capo equipaggio Pete Benson, che ha già festeggiato nel 2006 un titolo MotoGP con Nicky Hayden. Nella classe MotoGP il pilota dell’Academy collaborerà con Diego Gubellini, che ha già collaborato con il suo predecessore Tito Rabat. “Nel box ci sono molti italiani, ma parliamo tutti inglese al lavoro. L’equipaggio è molto professionale”. Al termine dei test Franco Morbidelli ha imparato a conoscere i punti deboli e di forza della sua nuova moto. “Nel mezzo della curva ho i maggiori problemi. Devo migliorare me stesso a questo punto. Ma abbiamo i dati HRC disponibili per l’elettronica ed è molto utile”.