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Fernando Alonso (©Getty Images)

Mentre in molti ancora lo esaltano a miglior pilota del mondo, Alain Prost prova a ridimensionarlo. Secondo il Professore, il campione iberico non ha più molte carte da giocarsi, alla faccia dei suoi proclami da iridato 2018, in particolare nel confronto con il suo compagno di squadra.

“Sin da inizio stagione tutti hanno guardato con attenzione alle prestazioni di Vandoorne perché prima di arrivare in F1 si era dimostrato un talento eccezione, o comunque uno dei giovani più promettenti per il futuro della categoria. Purtroppo però si è trovato a convivere con una McLaren poco affidabile e soprattutto con un equipaggiamento mai all’altezza di quello di Nando. Di conseguenza a mio avviso non solo Stoffel è sullo stesso livello qualitativo del collega, ma a mio avviso è anche meglio. Il suo processo di sviluppo sta progredendo in maniera perfetta”. Il grande rivale di Senna ha poi espresso un certo ottimismo a proposito delle chance di Woking e quindi del belga in ottica stagione ventura avendo a disposizione il motore Renault. “Con un buon pacchetto a disposizione vedremo se saprà essere efficiente e costante. Essere il team mate di Alonso non è facile, dunque dovrà restare calmo e prendersi il suo tempo, Se seguirà questa strada sono convinto che arriverà presto al top”, ha poi aggiunto.

Renault sarà d’aiuto

Per dare ancora più vigore alle sue affermazioni e aumentare la credibilità della Casa di Viry-Chattillon, che appunto l’anno prossimo fornirà la PU alla McLaren pur continuando a schierare un proprio team, Prost ha dichiarato: “Il sesto posto conquistato nel 2017 è stato importante sotto diversi punti di vista. Innanzitutto da quello finanziario (ndr. il brand francese incasserà ben 6 milioni di euro in più che se avesse chiuso settimo). Alla fine anche se si è costruttori le entrate sono fondamentali”.

“Oggi il Circus, come è normale che sia, è ipertecnologico. Trovandoci per la prima volta davanti ad una sfida del genere abbiamo faticato, ma non lo considererei un fatto negativo”, ha infine concluso.

Chiara Rainis