Valentino Rossi: “Decimo titolo difficile ma non impossibile”

Valentino Rossi (Getty Images)

E’ stata la peggior stagione dal suo ritorno in Yamaha nel 2013. Valentino Rossi mette in agenda una sola vittoria e cinque podi per un totale di 208 punti. La beffa nell’ultima gara di Valencia che gli ha fatto perdere la quarta posizione finale a favore del vincitore Daniel Pedrosa.

Dopo la pausa estiva il Dottore ha dovuto fare i conti con i tanti problemi della YZR-M1: le gomme Michelin, l’elettronica da calibrare, il posteriore a “usura rapida”, un telaio sempre provvisorio e mai calzante. In casa Yamaha urgono provvedimenti, altrimenti il pesarese potrebbe anche decidere di chiudere la carriera a fine 2018. Bisognerà essere competitivi nelle prime gare della prossima stagione per porre le basi di un prolungamento di contratto.

Valentino Rossi non sembra intenzionato a mollare la presa, il sogno del decimo titolo mondiale è un istinto che lo spinge a proseguire. Il pensiero di dover dare le dimissioni spaventano il nove volte iridato. “È terribilmente spaventoso, amo la mia vita è la MotoGP e il motociclismo”, ha dichiarato in un’intervista a BT Sports. Il futuro a medio e lungo termine è la VR46 Riders Academy. “Non è la stessa cosa, ma è simile… mi danno energia positiva”.

Tra gli altri progetti a lungo termine c’è un proprio team in classe regina, ma prima il desiderio di continuare ad inseguire il decimo sigillo, nonostante a febbraio compirà 39 anni. “Questo è l’obiettivo, non è facile, ma non è impossibile. Vincere il campionato è il grande obiettivo, si tratta di vincere le gare o di mostrare di poter conquistare podio su podio. In questi 20 anni ho imparato che la sensazione che provi nelle dodici ore dopo una vittoria o una gara come quella su Phillip Island è il motivo per cui corro. Questa è la motivazione più grande – ha concluso Valentino Rossi -, non le statistiche”.

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