Show Red Bull: Buemi sul Passo del Gottardo con una F1 (VIDEO)

Sebastien Buemi (©Red Bull Twitter)

Da sempre il marchio Red Bull è a caccia di sfide e negli ultimi anni quelle targate F1 sono state molteplici e davvero da guinness dei primati, dai donuts di David Coulthard sul tetto del Burj Al Arab di Dubai, al percorso effettuato sull’innevata pista da sci di Kitzbuhel con Max Verstappen, ma quella che ha visto protagonista la scuderia energetica in queste ore ha davvero dell’incredibile. Attore principale è stato Sébastien Buemi, attualmente impegnato in Formula E con la Renault e-Dams.

Luogo dell’ennesima esibizione fuori dal comune sotto l’hashtag “Push the Boundaries” la storica strada della Tremola che porta al Passo del Gottardo, crocevia tra la Svizzera italiana e quella tedesca. Abituato alle alte velocità, l’ex Toro Rosso si è calato nell’abitacolo di una RB8 versione demo facendo risuonare il rombo della F1 tra i lenti e stretti 24 tornanti che contraddistinguono la storica strada realizzata tra il 1827 e il 1832.

“Considerate le caratteristiche del percorso da affrontare e le curve, è stato tutt’altro che facile”, ha dichiarato il pilota di Aigle, in azione già alle sei del mattino per prepararsi alla prova. “Il fondo era molto accidentato, di conseguenza non ho potuto dare gas come avrei fatto su asfalto, ma in compenso il panorama era fantastico”.

Quindi con un pizzico di poesia il vice campione della serie elettrica ha così commentato l’esperienza: “Sono cittadino sia svizzero, sia italiano. Diciamo che il Passo unisce, per così dire, le mie due patrie. Poter percorrere un tragitto del genere è un’occasione che capita una sola volta nella vita. Per me è stato davvero un onore immenso”.

Per capire il carattere innovativo di questo evento bisogna ricordare che in Svizzera è quasi impossibile trovarsi al cospetto di vetture da corsa. Le gare di velocità su circuito sono vietate e per compiere singoli spostamenti con questo genere di macchine occorre un permesso speciale. Le riprese sono state rese possibili grazie alla collaborazione con la Ticino Film Commission.

Chiara Rainis



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