Lewis Hamilton critico: “La F1 del 2018? Farà schifo”

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Venuto a conoscenza che dall’anno venturo le power unit disponibili per pilota saranno soltanto 3 e alcuni elementi come la MGU-K solo 2, Lewis Hamilton non ha reagito esattamente bene e alla faccia del rischio di fare cattiva promozione del suo sport ha pubblicamente dichiarato che il nuovo regolamento renderà la F1 uno show scadente considerato che chi è al volante, per non mettere sotto sforzo il motore, sarà costretto a guidare sempre sulle uova.

“Personalmente sono abituato a girare a bassi regimi per non sovraccaricare troppo e cercare di tenere il passo in un’altra maniera per via di quello che mi è successo nel 2016 in Malesia quando il mio propulsore è andato in fumo. Tuttavia l’idea di avere a disposizione un numero tanto ristretto di unità fa schifo. Dovremmo invece poter spingere di più. Tra l’altro la velocità è proprio quello che manca al Circus di oggi”, ha lamentato parlando a Motorsport.com.

Autobus in arrivo

A preoccupare Ham, oltre a possibili gare senza azione, anche il peso delle vetture, incrementato dall’aggiunto dell’Halo. “Se si pensa che il carburante porta di per sé 100 kg, le monoposto del 2018 saranno come dei bus. Insomma ci trasformeremo nella NASCAR”, ha proseguito l’attacco verso le decisione della FIA. “Essendo pesanti dovremo frenare prima, di conseguenza l’impianto tenderà a surriscaldarsi essendo spesso al limite.

“Da pilota preferirei contare su un’auto rapida e snella, capace di attaccare in ogni singola tornata. Già adesso non è così. Ad esempio il gruppo di testa cerca solo di gestirsi e non credo sia uno spettacolo eccitante per i tifosi. Se guardiamo alle corse recenti, le più divertenti sono state quelle che hanno avuto qualche rimonta o la pioggia, quindi due situazioni in cui si va al massimo. Per garantire uno show migliore non ritengo dunque che la strada scelta sia quella giusta”, ha argomentato il britannico della Mercedes. “Per quanto concerne le novità, ho molto apprezzato le gomme più larghe. Forse dovremmo renderle ancora più grandi in futuro e rafforzare il grip meccanico per agevolare i sorpassi”.

Chiara Rainis



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