F1 (©Getty Images)

Dopo tante chiacchiere da bar, terminato l’ennesimo meeting per discutere del futuro, questo martedì FOM e FIA hanno diffuso alcuni dettagli su come sarà il Circus dal 2021. Come previsto dalle indiscrezioni la massima serie a ruote scoperte del 4.0 avrà a disposizione meno denaro, tecnologia meno sofisticata e dei motori V6 turbo più rumorosi grazie ad ulteriori 3000 giri. Inoltre, aspetto non secondario, le nuove power unit abbandoneranno la MGU-H che tanti problemi ha creato finora, a favore di una MGU-K ( generatore di energia cinetica) più potente.

“Queste proposte sono state sviluppate dalla Federazione e dalla F1 utilizzando i dati forniti dai team, dai fornitori delle unità e da esperti esterni”, si legge sul documento che sottolinea con tutti i provvedimenti sono stati presi per andare incontro alle esigenze dei fan. “Con l’obiettivo di ridurre i costi, nei prossimi 12 mesi verranno definite le linee guida soltanto di alcune parti del propulsore, mentre per il design e il suo completo sviluppo le informazioni verranno diffuse soltanto a fine 2018. In questo modo i costruttori potranno continuare a dedicarsi alle specifiche presenti”.

“La PU del 2012 è uno esempio di come i federali, i detentori dei diritti commerciali, le squadre e i costruttori in qualità di azionisti lavoreranno in sinergia per il bene dello sport”, il commento del responsabile Ross Brawn.

Queste le prime caratteristiche definite:

-Propulsore V6 Turbo Hybrid 1,6 litri

-3000rpm in più per incrementare il suono

-Parametri relativi al disegno interno obbligatori in modo da scoraggiare progettazioni estreme e calmierare le spese di sviluppo

-Rimozione della MGU-H

-MGU-K più potente con possibilità di gestione manuale da part del pilota durante la gara e di salvaguardia dell’energia per diversi giri

-Sistema di recupero dell’energia standard e controllo dell’elettrica

-Turbo singolo con dimensioni e peso limitati

 

-Plug and Play per lo scambio motore/telaio/trasmissione

-Regolamento più restrittivo per il carburante e limite sul numero delle tipologie da utilizzare