Verstappen: “L’incidente al via? Vettel non aveva chance iridate”

Max Verstappen (©Getty Images)

 

Che quello del Messico sarebbe stato il GP di Max Verstappen lo si era compreso sin dalle prime sessioni di prove libere. Infatti è bastato che si spegnessero le luci del semaforo per vederlo prendere la testa del gruppo e salutare la concorrenza accumulando alla fine un vantaggio di circa 20″ sul secondo di giornata Valtteri Bottas.

Ma e c’è sempre un ma. Dove è presente il #33, immancabile è l’incidente, che in questo caso ha visto co-protagonisti Hamilton e Vettel.  “Mi sentivo veramente a mio agio con l’auto. Se guardiamo i tempi e il passo, emerge che il bilanciamento e il comportamento delle gomme sono stati perfetti”, ha snocciolato al traguardo.  “Lo start in realtà non è stato così buono come è sembrato, non so perché ma ero arrivato al limitatore e non riuscivo più a prendere velocità. Di fatto, però, è risultato cruciale per l’esito della corsa. Fortunatamente davanti a me c’era Sebastian e ne ho sfruttato la scia cercando poi di passarlo all’esterno della curva 1. In quel punto avevo la traiettoria a favore, ma non potevo accettare un’altra penalità”.

“Non credo proprio di essere stato l’arbitro del mondiale. Il ferrarista ormai non aveva più possibilità di vincere il titolo e quindi non sarebbe comunque cambiato nulla se non ci fossimo toccati”, ha cercato di discolparsi pur non avendone motivo. “Devo ammettere che da lì in poi è stato il gran premio più facile di tutta la mia carriera. Ero un po’ preoccupato per l’eventuale consumo delle supersoft non essendo mai risultati competitivi con questa mescola, invece tutto ha funzionato benissimo”.

Quindi parlando del futuro della Red Bull Verstappen ha detto: “Abbiamo imparato molto da inizio stagione e questo ci servirà per partire bene l’anno prossimo. Purtroppo abbiamo perso subito tanti punti, ma ora ci siamo ripresi. Non so cosa riusciremo a fare in Brasile e ad Abu Dhabi. Sicuramente ci proveremo non avendo nulla da perdere”.

Chiara Rainis