Valentino Rossi a Sepang (©Getty Images)

Valentino Rossi e Yamaha si impantanano ancora una volta sul bagnato. Dopo il secondo posto in Australia ritornano a galla i tanti problemi della YZR-M1, anche in ottica 2018. Perchè se queste ultime gare dovevano servire a gettare le basi per la moto del prossimo anno il team di Iwata ha avuto la conferma che servirà ancora un gran lavoro per allestire un prototipo che forse sarà partorito non prima dei test di Sepang a fine gennaio.

Pochi giorni fa Maio Meregalli aveva messo in chiaro le difficoltà Yamaha e Sepang è stata l’ennesima conferma di un momento davvero difficile. La pioggia resta il primo tallone d’Achille, un ex punto forte svanito con l’avvento di questo Mondiale. “Quando ho visto la pioggia, ero preoccupato, ma non ero disperato”, ha spiegato Valentino Rossi. “Venerdì ero sesto, nonostante alcuni problemi sotto la pioggia. Successivamente, abbiamo cambiato parte della moto durante la messa a punto. Quindi ero ottimista, pensavo che i cambiamenti funzionassero. Ma ho avuto esattamente gli stessi problemi di venerdì, avevamo zero grip!”.

E’ stata una gara rinchiusa nel gruppo di mezzo, prima alle spalle di Pol Espargaro, poi di Scott Redding, infine Danilo Petrucci. 7° posto e 30,7″ di gap da Andrea Dovizioso. “Questo è abbastanza frustrante, perché nei primi dieci o dodici giri ho avuto lo stesso tempo. Non ero in grado di migliorare. Ciò significa: questa moto è difficile da controllare sotto la pioggia. È una situazione impossibile. Non abbiamo nessuna aderenza, ho dovuto rischiare molto – ha concluso Valentino Rossi -. Penso che sull’asciutto avrei fatto una buona gara”. Non resta che attendere Valencia per chiudere questa stagione con una bozza di sorriso…