Nuovo caso Verstappen, Bottas: “Mi ha rovinato il giro”

Valtteri Bottas (Getty Images)

Questa volta gli steward hanno liquidato l’investigazione con un semplice “no further action”, ma anche in questo weekend del Messico Max Verstappen è stato al centro dell’attenzione per una mossa dalla dubbia regolarità.

L’episodio è avvenuto nel corso del Q3 quando un Valtteri Bottas in fase di attacco per il suo giro veloce si è trovato all’improvviso davanti l’olandese procedere ad andatura blanda. un brivido inatteso che lo a costretto a scartare e a finire lungo alla frenata successiva. Ma non solo. Trattandosi dell’ultimo vero tentativo a disposizione per il pilota Mercedes, per lui non è stato possibile fare altro che accontentarsi del quarto posto. Una situazione che ha particolarmente irritato il finnico.

“Prima dell’ultimo settore lo vedevo già in lontananza e stava andando piano. Anche all’uscita della curva 12 era lentissimo. Il problema è che ha disturbato la mia traiettoria e alla 13 ho sbagliato arrivando al bloccaggio per evitarlo. Di fatto mi ha rovinato la tornata”, si è lamentato alla fine come poche volte è successo. E ancora non sapendo della decisione dei delegati FIA ha aggiunto: “Non so se debba essere penalizzato. Non sta a me occuparmene e non conosco alla lettera il regolamento, sicuramente bisognerà analizzare bene tutte le immagini perché io ci ho rimesso”.

Indietro sullo schieramento Bottas, che in teoria a quel punto sarebbe dovuto rientrare ai box, si è trovato obbligato a rimanere in pista per risalire di qualche piazza. “Non ho comunque voluto correre rischi. Era necessario fare il tempo, dato che prima non c’ero riuscito e così ho fatto”.

Per chiarezza, così i commissari hanno motivato il responso pro Verstappen. “Il #33 era pienamente consapevole dai messaggio ricevuti via radio dal muretto e dall’uso degli specchietti che l’auto #77 stava sopraggiungendo per la tornata veloce. Per questo si è spostato dalla traiettoria di di gara all’uscita della curva 12, in modo da evitare impedimenti”, le parole del comunicato.