Arrivabene punge Red Bull: “Pensa sempre a male”

Ferrari – Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Ferrari si gioca gli ultimi sgoccioli di speranza nel Gran Premio del Messico. Ad Austin Mercedes si è aggiudicato il titolo Costruttori, questo fine settimana all’Hermanos Rodriguez quasi certamente arriverà il titolo Piloti. Maurizio Arrivabene incassa il doppio colpo con filosofia e ottimismo.

Dopo la pausa estiva la Scuderia Ferrari ha bruciato quanto di buono fatto nella prima parte di campionato. Nessuna vittoria, solo quattro podi per Seb Vettel, uno per Kimi Raikkonen, una sfilza di errori e problemi meccanici. “Anche se il risultato finale non è di nostro gusto, possiamo ancora vedere molte cose positive – ha spiegato il Team Principal in conferenza stampa -. Abbiamo visto una giovane squadra che lavora molto bene. La squadra di Maranello è come un uomo molto concentrato. Nessuno avrebbe pensato a una stagione così prima del 2017”.

Ma se fino ad agosto i tifosi Ferrari avevano fatti sogni d’oro, dopo Singapore si sono risvegliati in preda ad un incubo. “Abbiamo perso una grande opportunità per i dettagli, a causa delle note ragioni tecniche, a causa di difficoltà soprattutto con parti provenienti da fornitori. Abbiamo imparato la nostra lezione”. In futuro non saranno ammessi più errori simili, bisogna lavorare per limare i difetti e curare i particolari. “Adesso va bene – ha aggiunto Maurizio Arrivabene -. Dobbiamo migliorare la qualità, dobbiamo migliorare la stabilità. La cosa bella è che abbiamo visto una squadra che non ha mai rinunciato”.

Il Teamchef Red Bull, Christian Horner, ha puntato il dito contro Ferrari e Mercedes, rei a suo dire di non voler cambiare il regolamento sui motori dal 2021 in poi. Ma Maurizio Arrivabene risponde in grande stile: “Nella sua testa, pensa sempre che stiamo bloccando Red Bull in un modo o nell’altro. No, siamo aperti a tutti i discorsi sui motori futuri. Non è che una squadra blocca un’altra. Si tratta di trovare una soluzione ragionevole per il futuro. Vogliamo mantenere la stessa architettura del motore, tagliare i costi, mantenere elevate prestazioni, vogliamo uno spettacolo migliore per i fan. Ognuno ha le proprie idee. Ferrari o Mercedes non hanno il potere decisionale. Ma come produttori abbiamo un certo peso”.