Paolo Simoncelli: “Difficile venire a Sepang”

Paolo Simoncelli a Sepang (©Getty Images)

Alla vigilia del GP di Sepang, dopo la conferenza stampa del giovedì, Paolo Simoncelli ha guidato una folta processione di piloti verso la curva 11. Qui sei anni fa perse la vita suo figlio Marco Simoncelli dopo un tragico incidente al secondo giro. Qui è stata apposta una lapide commemorativa dedicata al Sic, luogo di “pellegrinaggio” da cinque anni a questa parte per team e piloti.

Per la prima volta sul luogo dell’impatto fatale anche la mamma del Sic, Rossella. “Venire qui è stato difficile, ma lo abbiamo fatto. E’ difficile andare in ogni circuito, perché ognuno ho la sua memoria particolare. Qui era più difficile, è normale, ma lo abbiamo fatto e dobbiamo andare avanti”, ha detto papà Paolo al quotidiano spagnolo ‘AS’.

A commemorare il suo ricordo tutti i piloti della MotoGP presenti e non in quella giornata maledetta. “Non potrebbe essere altrimenti, perché ciò che è accaduto potrebbe accadere a lui come tutti gli altri. Le gare sono così… M ha fatto piacere abbracciare Pedrosa e Marquez. Ricordo che Pedrosa è stato il primo pilota che mi è venuto ad abbracciare subito dopo la morte di Marco e mi ha dato una sensazione e un calore che non dimentico. Era un abbraccio bellissimo e lo ricordo ancora”.

Da quel momento tutto è cambiato per Paolo Simoncelli e niente sarà più come prima. “Sai cosa è cambiato? La luce nei nostri occhi. Vedo le immagini di quando stavamo tutti bene e Martina (sua figlia), mamma e io avevamo una luce diversa. Dopo la sua morte è molto diversa, perché si sente un dolore ingiusto che stringe il cuore”.