Kimi Raikkonen: “Con la ghiaia l’episodio di Austin non sarebbe accaduto”

Kimi Raikkonen (©Ferrari Twitter)

Quinto della generale piloti con 163 punti e ormai ridotto a scudiero di Vettel e mero spettatore del duello iridato tra il tedesco e il leader del mondiale del Hamilton Kimi Raikkonen, alla vigilia del GP del Messico ha dedicato solo poche parole all’impegno del weekend e molte di più ai fatti di Austin e al podio rimediato nell’immediato post gara grazie al declassamento di Max Verstappen. “Siamo stati competitivi su molte piste in questo stagione, quindi non vedo perché non ci si possa confermare pure qui”, ha riassunto le sue aspettative per il round all’Hermanos Rodriguez.

Quindi tornando all’episodio che lo ha visto protagonista sette giorni fa assieme all’olandese della Red Bull, Iceman ha considerato: “Non ho preso io la decisione, ma i commissari. Ho inoltre sentito dire da molta gente che Mika Salo aveva fatto in modo di aiutare la Ferrari. In realtà in Belgio c’era lui era e in quell’occasione ero stato io ad essere stato punito. Diverse volte ho dovuto incassare dei provvedimenti per ragioni che non condividevo, tuttavia bisogna andare avanti e cercare di agire diversamente. So che non è il massimo della vita subire delle penalità, però credo che gli steward provino sempre a fare il loro lavoro nel modo migliore possibile”.

“Purtroppo i circuiti di oggi hanno molto spazio ai lati della pista e ciò agevola il passaggio”, la sua riflessione sui motivi dell’abuso delle quattro ruote oltre la linea bianca. “Nei miei primi anni di attività in F1 i tracciati avevano la ghiaia fuori dalla sede stradale, quindi nessuno ha mai pensato di uscire dalle traiettorie. Poi man man l’asfalto ha preso il posto del “gravel” e solo in alcune venue sono state introdotte delle regole chiare. In generale negli autodromi più old style chi sbaglia paga. Dunque fino a quando non si deciderà di ripristinare ovunque il vecchio sistema continueremo ad avere questo tipo di discussioni. Un po’ come per le bandiere blu… non si finisce mai. In secondo luogo non va dimenticato che spesso bisogna trovare un compromesso con le esigenze delle corse di moto”.

In chiusura, interrogato sulla possibilità di sostituire un collegio permanente Raikkonen ha detto: “Non cambierebbe molto, perché se viene presa una decisione a tuo favore sei contento, in caso contrario molto meno. Nessun incidente è identico ad uno precedente. di conseguenza ci saranno sempre delle differenze nelle valutazioni”.

Chiara Rainis