Guidotti: “Redding incoerente, poteva fare il signore con Dovizioso”

Francesco Guidotti
Francesco Guidotti (©Getty Images)

E’ cominciato il weekend del Gran Premio della Malesia a Sepang, ma si parla ancora di quanto successo in Australia a Phillip Island. In particolare se ne è un po’ parlato in casa Ducati, andando a ricordare quanto avvenuto nel finale di gara.

Infatti Scott Redding, pilota del team clienti ducatista Octo Pramac Racing, è arrivato davanti al rider ufficiale Andrea Dovizioso in volata. Un’azione che ha fatto discutere, visto che si credeva che in Ducati fosse stato dato l’ordine di far agevolare il ‘Dovi’, essendo il lotta per il titolo mondiale MotoGP. Il pilota britannico si è difeso spiegando che deve pensare alla propria gara e alla propria carriera; inoltre si trattava di pochi punti, che non avrebbero cambiato le sorti del forlivese.

Redding è arrivato 11°, davanti a Dani Pedrosa e allo stesso Dovizioso al fotofinish. Anche se avesse deciso di lasciare spazio all’italiano, quest’ultimo avrebbe guadagnato solo 1 punto in più e sarebbe comunque a 32 punti da Marc Marquez invece dei 33 attuali. Non sarebbe cambiato granché.

Francesco Guidotti, team manager Octo Pramac Racing, ai microfoni di Sky Sport MotoGP si è così espresso sull’argomento: “Il gioco di squadre nelle gare è sempre qualcosa di delicato. Innanzitutto Dovizioso non ha bisogno del nostro aiuto, dato che ci è sempre arrivato davanti praticamente. Su Redding dico che se ti poni in una posizione quando si parla dell’argomento, poi devi essere coerente in pista. Nessuno ha dato ordini, neppure Ducati. Lui si era posto nella condizione di aiutare e poi non l’ha fatto. Non cade il mondo, ha portavo via 1-2 punti”.

Secondo Guidotti il proprio pilota, che nel 2018 correrà con Aprilia, è stato incoerente per aver detto una cosa e poi aver fatto altro. E aggiunge: “Un aspetto in cui si contraddice è quando dice che c’era poca differenza di punti, duque ha preferito fare la sua gara perché perché deve pensare alla propria carriera. Ma alla carriera pensi se c’è un risultato importante in palio, come una vittoria o un podio, e allora lì era più difficile rinunciare. Però così ha perso l’occasione di fare il signore”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)