Uno degli steward del Texas minacciato di morte dai fan di Verstappen

Mika Salo (©Getty Images)

In F1 non era ancora mai successo ed ebbene sì nel post GP del Texas i tifosi di F1 si sono trasformati in hooligan in stile calcistico. Tutto ovviamente a causa della decisione dei commissari di penalizzare di 5″ Verstappen per il sorpasso all’ultimo giro su Kimi Raikkonen. Manovra che l’avrebbe proiettato sul podio se non fosse stata effettuata con le quattro ruote fuori dal tracciato e dunque in contrasto con il regolamento.

Ad incendiare un dibattito che ci si poteva immaginare sarebbe scoppiato, le parole pronunciate dal #33 che davanti ai microfoni, ancora a caldo, aveva definito uno degli steward “un idiota che ce l’ha sempre con me”, omettendo tuttavia il nome del colpevole, in un secondo momento individuato nell’australiano Garry Connelly. Per gli scatenati fan del 20enne l’accusa poco chiara lanciata dal loro beniamino è però bastata per insorgere. Eletto a capro espiatorio Mika Salo, finlandese come Iceman.

Prima azione di disturbo nei confronti dell’ex pilota la modifica della pagina Wikipedia. “In qualità di steward FIA aiutò la Ferrari punendo senza ragione Vertstappen e dunque urtando i sentimenti degli olandesi facendoli piangere”, il messaggio cospiratorio, in seguito reso ancora più aggressivo. “Venne pagato dalla Ferrari per essere indipendente e quindi per assicurare alla scuderia un nuovo titolo mondiale”. Scoperta la manomissione e riportato tutto all’ordinario il 50enne si è trovato davanti ad un altro guaio.

“Ho ricevuto diverse minacce di morte. Tutte perlopiù dall’Olanda. Il ritocco di un profilo web ci può stare. Si può considerare uno scherzo, ma non quello. Non si può tollerare. Che sia rivolto a ma o a qualunque membro della giuria”, si è sfogato a Suomi F1. “Le regole sono regole e se qualcuno trae beneficio da una mossa ad esse contraria è giusto che venga penalizzato. Max era davanti e Kimi dietro, però soltanto per merito della correzione da lui effettuata”, ha chiosato con decisione Salo.

Chiara Rainis