Sebastian Vettel: “Il titolo non è perso. Ricciardo nel team? Bene”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Presentandosi con 66 punti di svantaggio su Lewis Hamilton Sebastian Vettel dovrà tirare fuori il massimo possibile da sé stesso e dalla SF70-H se vorrà ribaltare la situazione iridata entro Abu Dhabi.  Intanto, discretamente fiducioso sul potenziale a disposizione,  il tedesco si è  presentato in Messico con la voglia di spezzare un digiuno di successi scattato dal GP d’Ungheria di fine luglio.

“La partita non è ancora persa anche se non è andata come speravamo”, ha dichiarato in conferenza. “Diciamo che la Ferrari di quest’anno si è dimostrata subito competitiva, ma in un paio di occasioni in nostri diretti avversari della Mercedes hanno vinto e noi sofferto buttando via punti. Personalmente resto comunque ottimista. Credo infatti che ci si possa aggiudicare tutte e tre le gare rimanenti. Facendo un bilancio della stagione, non possiamo che essere contenti”, ha proseguito allargando il discorso. “Abbiamo fatto progressi enormi e smentito chi nei test invernali definiva le Frecce d’Argento e le Red Bull superiori e noi gli inseguitori. Possiamo comunque fare di più. Ci stiamo lavorando e già abbiamo individuato le nostre problematiche per poter avere nel prossimo futuro un pacchetto al top. Alcune riusciremo a risolverle in fretta, per altre invece ci vorrà tempo”.

Interrogato poi sul domani del Cavallino e il probabile ingaggio di Ricciardo, suo ex compagno di box alla Red Bull, il 30enne ha affermato: “Per me andrebbe benissimo. Daniel mi piace. Tuttavia non sono io a scegliere, inoltre è una questione lontana visto che Raikkonen resterà nel team anche nel 2018”.

Quindi sulla partecipazione di Fernando Alonso alla prossima 24 Ore di Daytona il quattro volte iridato ha considerato: “Auguri a lui. Io sinceramente non so neppure che macchine ci corrono. Forse le GT3 e le LMP2. In generale penso che in passato ci fosse più libertà di provare discipline diverse, il che era positivo. Oggi lo sport è diventato più professionale e tutti cercano di concentrarsi su una serie soltanto. Sarebbe bello un giorno fare qualche corsa altrove”.

Infine sul boss Arrivabene, sotto i riflettori dopo le difficoltà incontrate da Maranello dal Belgio in avanti Vettel ha concluso: “Se pensate a com’era la Ferrari del 2014 vi renderete conto che sono stati fatti progressi enormi sebbene alcune cose non abbiamo funzionato. Maurizio è un leader e si è davvero rimboccato le maniche. E’ anche merito suo si abbiamo fatto passi avanti”.