La F1 in salsa americana delude, Vettel: “Non sono uno showman”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Ha fatto molto discutere il pomposo pre-gara di Austin in stile 500 Miglia di Indianapolis. Primo vero tentativo della Liberty Media di svecchiare l’immagine della F1 ma soprattutto di dargli un marchio più USA e meno europeo.

Unico finora ad aver apprezzato la presentazione dei piloti affidata allo speaker di boxe e wresting Michael Buffer, il tappeto rosso, il tunnel con il fumo artificiale, la musica e le cheerleader, Lewis Hamilton, il più americano tra i ragazzi in griglia. “Per un decennio è stata pura noia, mentre in Texas abbiamo vissuto qualcosa di incredibile. Sembrava di essere al Super Bowl”, il commento entusiasta del driver Mercedes riportato da Auto Motor und Sport.

“Non fa per me”, è stato invece il laconico appunto di un ex come Gerhard Berger. Diversamente Fernando Alonso, che nel mese di maggio ha vissuto sulla propria pelle cos’è una corsa a stelle e strisce ha liquidato la questione con un “è stata solo un’imitazione”.

Decisamente più pungente l’appunto di Sebastian Vettel, per niente a suo agio in mezzo agli eccessi: “Per chi ama il genere sarà stato senz’altro bello, ma io non sono uno showman. Preferisco salire in macchina e guidare!”. “E’ inutile dire cosa preferisco, ad ogni modo non è un problema purché sia fatto al posto giusto, al momento giusto”, il messaggio più aperto di Kimi Raikkonen.

“E’ stato un grande spettacolo, adatto al gusto degli statunitensi, ma di certo i nostri organizzatori di Spielberg sapranno trovare idee alternative per il round austriaco dell’anno venturo”, ha messo le mani avanti il talent scout Red Bull Helmut Marko. Stessa opinione anche per il boss degli energetici Christian Horner: “Non credo si debba ripetere ogni volta questo sistema. A Silverstone, ad esempio, non funzionerebbe.  E’ sbagliato comunque lasciar perdere. Dobbiamo trovare altre vie per attrarre nuovi tifosi”.

Soddisfatto infine dell’esperimento il responsabile sportivo della Liberty Ross Brwan che si è detto “orgoglioso dell’esito del weekend”. “Stiamo facendo dei piccoli interventi per migliorare e domenica è andata bene anche se non si potrà replicare il format ovunque”, ha aggiunto. “Ciò che conta è che comunque le squadre abbiamo potuto farsi un’idea della direzione intrapresa dalla F1”.

Chiara Rainis