Brutto flop per l’asta benefica promossa da Valentino Rossi

Valentino Rossi (Charitystars)

Eravamo sul crepuscolo di agosto quando siamo stati freddati da una notizia sconvolgente: l’infortunio di Valentino Rossi. Il Dottore, infatti, il 31 agosto si è rotto tibia e perone mentre faceva enduro. Sin da subito il problema è apparso molto grave, tanto che si paventavano tempi di recupero molto lunghi, ma il 46 ha stupito per l’ennesima volta tutti tornando a gareggiare dopo appena una gara di stop.

Valentino Rossi è un pilota molto sensibile anche per il sociale e ha deciso di sfruttare l’occasione del proprio infortunio per un’opera benefica. Durante il Gran Premio di Misano, infatti, nel team Yamaha è stato allestito uno speciale banner per raccogliere le firme e le dediche di amici e fans che volevano fare gli auguri di pronta guarigione al Dottore.

Tutto ancora fermo

L’iniziativa è stata un successo, ma purtroppo non è stato così sinora per il risvolto benefico della stessa. Il pannello, autografato anche dallo stesso Valentino Rossi, è stato messo all’asta sul famoso sito “Charitystars.com”, i proventi saranno devoluti all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, una famosa ONLUS che da mezzo secolo ormai si occupa della lotta contro l’esclusione sociale e la povertà.

Purtroppo però l’asta, che partiva da una base di 1000 euro, e che il 27 ottobre terminerà ha ricevuto sinora una sola offerta. Sicuramente non era quello che si aspettavano gli organizzatori. Di solito, infatti, le aste che vedono, anche implicitamente, protagonista Valentino Rossi hanno sempre un grande riscontro.

Antonio Russo