Sergio Marchionne (©Getty Images)

Il tonfo della Ferrari dal Belgio in avanti ha fatto impazzare le voci di un probabile rimpiazzo di Maurizio Arrivabene dai vertici della squadra corse a favore di Mattia Binotto, l’uomo che più di tutti è stato osannato come l’autore del rilancio tecnico della Rossa dopo un periodo di confusione targato James Allison e con Fernando Alonso come pilota di riferimento. Ed invece apparso nel paddock di Austin il Presidente Sergio Marchionne ha negato questa ipotesi confermando la fiducia all’intero gruppo. “Abbiamo fatto progressi e ciò è stato possibile con il personale a disposizione. E’ vero c’è stato qualche piccolo problema, ma se lo scorso anno di questi tempi mi aveste detto che ci saremmo trovati in Texas a lottare per il mondiale mi sarei messo a ridere”, ha affermato ai media il manager italo-canadese.

“Per gran parte della stagione siamo stati degli avversari temibili per la Mercedes. E ciò grazie al lavoro di tutti i ragazzi, dunque non credo sia il caso di parlare di cambiamenti. Con il rinnovo di Raikkonen e Vettel abbiamo voluto dare stabilità. Non c’è nulla da aggiungere se non che la continuità è essenziale”, ha rimarcato. Quindi alla domanda su il futuro post Iceman il 65enne ha rivelato: “Sto guardando a tutti i giovani in griglia, anche se non vanno dimenticati i nostri Antonio Giovinazzi e Charles Leclerc”. E sulle difficoltà vissute dal Cavallino ha considerato: “Sono iniziate da Monza, ma abbiamo capito cosa è successo e non si ripeterà. Le chance di recupero sulle Frecce d’Argento sono meno del 50%, tuttavia siamo la Ferrari e non ci possiamo arrendere”.

Passando infine al tema regolamento motori per il 2021 Sergio Marchionne ha chiarito: “Il know-how tecnologico non può essere scartato per ridurre i costi. Certo, le spese vanno calmierare però senza distruggere il DNA dei costruttori. Si tratta di un discorso delicato, per cui non sarà facile arrivare ad un compromesso”.

Chiara Rainis