Velocità, strategia, follia: Marc Marquez padroneggia a Phillip Island

Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez conquista la 72esima pole in carriera e si conferma padrone incontrastato di Phillip Island. Il titolo mondiale è nelle sue mani, con Andrea Dovizioso costretto alla 11esima posizione in griglia di partenza. Solo una gara bagnata potrebbe accorciare le distanze come successo a Motegi una settimana fa. Per ora il meteo minaccia nuvole ma la pioggia non è ancora confermata.

Primo nelle FP1, nelle FP3, nelle FP4 e dopo la Q2. Il leader di classifica conferma i pronostici della vigilia e non ha rivali su uno dei tracciati più veloci del Motomondiale. In tanti hanno cercato di interpretare le sue scie, tant’è che nelle qualifiche ha finto di uscire dai box per ingannare un arrembante Andrea Iannone. Per l’ennesima volta Marc Marquez dimostra non solo di essere veloce, ma di avere strategia e sana follia.

“Mi sentivo bene già nelle libere, ma su questa pista il limite devi guardarlo più tardi rispetto alle altre piste. Quindi per fare un giro secco più veloce abbiamo aspettato la quarta sessione”, ha spiegato El Cabroncito a Sky Sport. Nel time attack della Q2 ha preferito essere da solo per dare l’assalto alla pole e l’idea si è rivelata vincente. “Volevo stare da solo. Capisco che mi devono seguire, perchè qui la scia fa tanto. Ma Iannone ha preso già la scia in FP2 e in FP4. Quindi alla fine ho fatto un po’ la finta, quindi quando è uscito lui sono rimasto al box”.

L’approccio al Gran Premio non cambierà con Andrea Dovizioso in quinta fila, seppur possa regalare una certa tranquillità al favorito per il Mondiale. Ma lo stile di Marc Marquez impone di spingere al 100% per portare a casa il sesto successo stagionale e mettere una seria ipoteca al titolo. “Dovizioso anche a Motegi partiva nono, bisognerà vedere se sarà asciutto o bagnato”.

Luigi Ciamburro