Valentino Rossi: “Il mio passo niente di speciale”

Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi chiude le qualifiche del GP d’Australia al settimo posto, con un ritardo di 0,8″ da Marc Marquez e mezzo secondo dalla Yamaha gemella di Vinales. Il Dottore non sembra avere il passo per lottare con il gruppo di testa. “Partire in terza fila non è fantastico, ma mi preoccupa di più il mio passo, perché non sono troppo competitivo”.

Costretto a passare per la Q1 Valentino Rossi non ha avuto problemi ad accedere alla Q2. Impossibile però pensare di poter tenere il passo di Marc Marquez. “L’anno scorso ho fatto una grande gara, è stata molto divertente. Ma purtroppo oggi non sono più veloce del 2016. Nel Q2 ho fatto un tempo molto utile, ma ho raggiunto i miei limiti troppo presto. Ero vicino al limite e non potevo migliorare rispetto al Q1”.

La chiave strategica sta nella scelta della gomma posteriore. Con le mescole morbide tutti sembrano più veloci, ma sul finale di gara si potrebbe essere costretti a rallentare per l’usura delle gomme. Con la mescola media solo Marquez sembra essere al top.  “Con queste moto e queste gomme si può fare un bel passo avanti da un giorno all’altro, ma si può anche peggiorare. Come passo non sono niente di speciale, poi c’è anche la questione della scelta delle gomme, che sarà importante sia sull’anteriore che sul posteriore”.

Incognita meteo e gomma posteriore

Molto dipenderà dalle temperature, ma per cercare uno step in più bisognerà migliorare il set-up della sua Yamaha M1. Oggi il compagno di team è riuscito a trovarsi più a suo agio conquistando il secondo posto in griglia. “Le due moto sono un po ‘ diversamente sintonizzate, ma i dettagli non lo so. Abbiamo bisogno di un set-up che risparmia le gomme in 27 giri. Nel Q1, il pneumatico anteriore morbido mi ha aiutato, ma nel Q2 era già danneggiato. Due o tre gradi di differenza nella copertura comportano una grande differenza. La scelta dei pneumatici sarà fondamentale, specialmente al posteriore”.

Valentino Rossi non sa se desiderare una pista bagnata per la gara. “Nella FP3 bagnata avevo una sensazione migliore che sotto la pioggia di Motegi. Ma quando le piste si asciugano, non siamo più veloci con la moto. Tuttavia preferirei una corsa asciutta”, ha aggiunto il campione di Tavullia. “Domani purtroppo dovremo aspettare due ore rispetto al solito e correre alle 16 è un rischio. Ne abbiamo parlato anche nella Safety Commission, perché siamo tutti d’accordo che se va giù la temperatura può essere pericoloso. Oggi comunque alle 16 le condizioni erano buone, quindi speriamo che siano così anche domani”.