Jorge Lorenzo: “Dovizioso convinto di essere come Marquez”

Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Il giovedì di Phillip Island di Jorge Lorenzo è partito con un tentativo di giustificare una stagione incolore, la prima con la Ducati, dopo un decennio vissuto sempre tra i primi, in cui ha saputo raccogliere almeno un successo a campionato. “Se fosse facile vincere in MotoGP tutti ce la farebbero. Per questo non siamo in molti ad esserci riusciti”, le parole del maiorchino in cerca di un’autodifesa.

Quindi a chi gli chiedeva se l’Australia potrà essere il terreno giusto per un sigillo il #99 ha detto soltanto: “Questo è un circuito complicato, in cui oltre ad andare al limite occorre avere un’ottima messa a punto”. E sui possibili ordini di scuderia ha tagliato corto: “Molto dipenderà dal tipo di gara che verrà fuori. Intanto dovrò dimostrarmi il più veloce di tutti prima di poter valutare se sia il caso di lasciar passare Dovizioso Solto i per Dovizioso”. Parlando poi della Desmosedici il 5 volte iridato ha confidato: “Molti dei miei consigli hanno contribuito alla riuscita di Andrea. Rispetto alle prime fasi dell’anno ora penso molto di meno a come comportarmi quando sono in sella, ma ancora non stato stato in grado di spremere al massimo i punti forti della moto e di me stesso. Ad esempio in Giappone, quando sono stato superato da tre/quattro piloti ho cominciato a riflettere troppo.La lotta corpo a corpo è ad oggi qualcosa di difficile, specialmente se l’avversario conosce il mezzo alla perfezione, o se come Vinales si trova a suo agio con la Yamaha”.

Sul scontro per il mondiale Lorenzo ha invece ha considerato: “Dovi è convinto di essere alla stesso livello di Marquez e questa sensazione di forza sarà un aiuto per lui”. E infine sulla M1 che tante vittorie gli ha regalato e che diversamente quest’anno sta faticando ha concluso, “Come me Rossi è molto sensibile, per cui starà cercando di dare informazioni dettagliate per migliorare l’assetto. Non conosco le qualità di collaudatore di Maverick, ma di sicuro è molto rapido”.

Chiara Rainis