Danilo Petrucci: “Dovi non ha bisogno del mio aiuto”

Danilo Petrucci (©Getty Images)

Quattro podi stagionali per Danilo Petrucci, l’ultimo a Motegi, dopo una gara dove sembrava potesse lottare per la sua prima vittoria in MotoGP. Ma nelle fasi finali la sua Ducati non ha retto ai colpi di Dovizioso e Marquez dovendosi accontentare del gradino più basso del podio. A Phillip Island non ci sono obiettivi ben precisi: il pilota Pramac Racing non ha nulla da perdere nè da dimostrare, la condizione psicologica migliore per far bene.

“Non sono ossessionato dalla mia prima vittoria”, ha spiegato il pilota umbro. “La vittoria verrà, ma fino ad allora non ci penserò”. Quando piove sembra esaltarsi, ma le condizioni preferite sono da asciutto. “Tutti pensano che sono forse uno dei piloti più felici quando piove la domenica, ma preferisco un fine settimana secco. A Motegi ho sofferto molto sotto il freddo. Sono molto felice di correre su una delle mie piste preferite. Cinque giorni dopo l’ultimo podio venire qui è una cosa bella. Non ho niente da perdere, non c’è nessuna particolare pressione sulle mie spalle”.

Il circuito australiano non ha mai regalato grandi soddisfazioni al Petrux. “Le curve a tratti lunghe non mi aiutano molto per quanto riguarda l’usura dei pneumatici. Ma quest’anno è un po’ diverso. Posso essere veloce anche qui, ma siamo pronti per tutto. Non abbiamo paura al momento. In Giappone ho avuto il posto migliore per guardare il duello tra Andrea e Marc. Mi sono divertito molto negli ultimi sei giri. A questo punto ho deciso di rinunciare alla caccia di Marc e Dovi. Un podio era buono, potevo godermi la gara”.

A Phillip Island sarà disposto a dare una mano a Dovizioso se necessario? “Non credo che Dovi ha davvero bisogno del mio aiuto – ha sottolineato Danilo Petrucci -. Al 99 per cento è più veloce di me, non abbiamo ordini dal team. Penso che Dovi possa farlo da solo. È molto veloce. Ma naturalmente non voglio fare sciocchezze quando si tratta di lui. Questo vale per tutti i driver”.