Maverick Vinales: “Mondiale lontano ma non mi arrendo”

Maverick Vinales (Getty Images)

Mentre il suo collega di Yamaha finiva in terra, lui, Maverick Viñales, a fatica risaliva il gruppo da una mediocre piazza 14 di partenza per concludere al nono posto di un GP di Motegi che ha visto due Ducati sul podio e la Honda del leader della generale Marquez a sandwich.

“Sinceramente dopo il warm up le sensazioni erano peggiori. Penso di aver dato il 200% nelle battute iniziali per cercare di sorpassare più gente possibile, ma alla fine sono stato rallentato dallo stesso problema di ieri. La trazione. Sull’acqua questa moto non funziona”, ha dichiarato lo spagnolo manifestando una certa amarezza. “Per quanto concerne la scelta gomme sono invece soddisfatto. Si sono comportate bene per tutta la durata anche se al giro 3 e 4 ho rischiato di cadere. Ad un certo punto ho soltanto pensato a guidare e cercare di ottenere il massimo”.

Passando poi ai successivi appuntamenti del campionato a partire dal prossimo weekend a Phillip Island il #25 ha detto: “Quella australiana è una pista completamente diversa e che mi piace molto, dunque l’augurio è di poter ottenere qualcosa in più ed essere lì a giocarmela con i più forti, malgrado qualche dubbio, considerato che rispetto ai test pre-stagione sono cambiati sia il telaio, sia gli pneumatici. Detto ciò anche qualora dovessi vincere tutte e tre le gare rimanenti aggiudicarmi il titolo sarebbe impossibile”, la lucida analisi a fronte di una classifica che parla di 41 di distacco dalla leadership. “Il mio approccio resta comunque lo stesso. Lottare fino all’ultima bandiera a scacchi. Già nel 2013 mi ero trovato in una situazione analoga. Ero molto lontano dal vertice, ma poi sono stato in grado di centrare l’obiettivo. Insomma, ci proverò fino a quando la matematica mi escluderà da ogni chance”, la promessa battagliera di Vinales, partito ad inizio stagione sotto i miglior auspici e oggi costretto ad inseguire.

Chiara Rainis