Jorge Lorenzo: “Zarco troppo aggressivo, pensa di essere alla PlayStation”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Per Jorge Lorenzo un Gran Premio del Giappone 2017 sotto le aspettative. La partenza aveva fatto ben sperare lo spagnolo, capace di portarsi in testa e di lottare con Marc Marquez inizialmente. Ma poi non è riuscito a restare con il connazionale, oltre che con Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci.

Il cinque volte campione del mondo è entrato in crisi dopo qualche giro, finendo parecchio indietro. Poi è stato in grado di rimontare fino alla sesta posizione. Certamente un risultato che non lo soddisfa, dato che avrebbe voluto vincere a Motegi. Rinviata la sua prima vittoria in Ducati. Comunque il maiorchino nel complesso sta migliorando sulla Desmosedici GP17.

MotoGP Giappone, Jorge Lorenzo parla dopo Motegi

Jorge Lorenzo al termine della gara di Motegi ha così commentato quanto avvenuto sulla pista bagnata giapponese: “Ho preso 24 secondi secondi dal vincitore – riporta Speedweek -. E’ una vergogna, perché pensavo di poter combattere per la vittoria stavolta. Con troppa acqua in pista la messa a punto della moto non era ideale per il mio stile di guida. La prossima volta dovremo mettere più peso sul posteriore. Poi Michelin ci ha fatto mettere il pneumatico anteriore medio all’ultimo momento e ciò ha influenzato la mia guida, perché freno più morbido di Marquez e Dovizioso”.

Nelle fasi iniziali della gara c’è stata una collisione con Johann Zarco, pilota verso il quale lo spagnolo della Ducati non ha mancato di esprimere critiche: “Non è la prima volta che fa così. Già con due o tre piloti ha avuto questi episodi. Ma continua a fare così, come fosse solo alla Playstation. Pensa che non ci sia nessun pilota affianco a lui. E’ molto aggressivo. Sono andato nel suo box, ma non capiva nulla. Non cambierà. Forse qualcun altro dovrebbe spiegargli che deve rimanere calmo la prossima volta. Non capisce. Con lui bisogna stare attenti. Voglio parlare nella Safety Commission per sapere se si può fare qualcosa”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)