Follia gomme slick! Valentino Rossi rimpiange la Yamaha 2016

Valentino Rossi nel box di Motegi (©Getty Images)

Valentino Rossi ha fatto progressi sul bagnato, ma nelle qualifiche sbaglia totalmente strategia. L’asfalto in condizioni miste ha tradito le aspettative del box VR46 puntando su un azzardo gomme errato che ha pagato a caro prezzo. Solo 12° al termine delle qualifiche del GP di Motegi a 4,3 secondi dal best lap del collega Yamaha Johann Zarco. Lasciando prevedere una gara tutta in salita.

Nelle FP4 Valentino Rossi ha lasciato tutti con il fiato sospeso con una caduta in curva 8. Fortunatamente nessuna conseguenza per la gamba operata, solo una lieve contusione al dito. “Sono stato fortunato perché era un highsider. La moto si è girata sotto di me. Mi sono schiantato, ma è tutto ok. Ora ho un po’ più forte dolore, ma va bene. La gamba non ne ha risentito molto – ha assicurato il Dottore -. Come sempre, il mio dito è stato colpito. Ma sono molto contento, perché era una caduta violenta”.

Yamaha in apnea su asciutto e bagnato

Dopo l’incidente Valentino Rossi ha cercato di riportare la sua Yamaha al box con tutte le sue forze. Era la M1 da gara con la miglior impostazione, in qualifica sarebbe stata di aiuto. Ma i danni erano irreparabili in poco tempo. “Ogni sforzo è stato inutile, sarebbe stata importante averla in qualifica”. Ma a condannare il pesarese in quarta fila non è stato il set-up, ma l’azzardo di scendere subito in pista con le gomme slick.

Dal cilindro magico del Dottore era uscito un buon assetto da bagnato, a gran sorpresa dei tifosi e del team. L’asciugarsi dell’asfalto ha poi rovinato il lavoro dei giorni prima. “Se non c’è abbastanza acqua sull’asfalto manca il grip sulla ruota posteriore. Per questo motivo ho preso più rischio in qualifica. Dato che la linea ideale era abbastanza asciutta, ho pensato di poter portare a temperatura le gomme. Ma purtroppo era ancora troppo bagnato”.

Valentino Rossi si allinea agli altri piloti per la danza della pioggia nella domenica di Motegi. Eppure la pole di Johann Zarco lascia ancora riflettere in casa Yamaha. Un altro segnale degli errori compiuti dalla squadra ufficiale nello sviluppo della YZR-M1 2017. “Il pneumatico extrasoft ha fatto la differenza – ha sottolineato il nove volte iridato -. Ma sappiamo anche che la Yamaha del 2016 è migliore sotto la pioggia. Quindi è stata una combinazione di queste cose. Non so quanto sia grande il mio potenziale su una pista molto bagnata. Ma il suo tempo era probabilmente fuori dalla mia portata”. In altre parole… inutile recriminare sugli errori di strategia quando i veri problemi sono altri: elettronica e posteriore.

Luigi Ciamburro