Danilo Petrucci vola in Q2: “Pronto ad ogni condizione”

Danilo Petrucci (©Getty Images)

Danilo Petrucci conquista un preziosissimo secondo posto in griglia di partenza a Motegi. Il pilota del team Pramac Racing si riconferma “signore della pioggia”, pur non avendo trovato un ottimo feeling sulla pista che si asciugava progressivamente. Il Gran Premio del Giappone potrebbe riservare molte sorprese, con la possibilità di pioggia o gara flag to flag.

Smaltita l’intossicazione alimentare, in qualsiasi condizione meteo Danilo Petrucci sente di poter dare il massimo. Partire dalla prima fila sarà una ghiotta occasione per puntare al podio e cercare una rivincita su Marc Marquez dopo il duello di Misano. Nelle qualifiche ha indovinato la giusta strategia gomme, senza azzardare le gomme slick come alcuni big. “Ci abbiamo pensato parecchio, sarebbe stato un rischio molto grosso – ha dichiarato Petrux in conferenza stampa -. Al primo giro ho immediatamente visto la pista che si era asciugata in alcune parti, ma in altre era troppo piena di acqua. Quindi mi è venuto qualche timore a provare le gomme slick”.

Scelta delle gomme strategica a Motegi

La scelta delle gomme si è ristretta a due mescole quasi simili. “Ho provato prima una soft, poi una extrasoft per l’ultimo giro ed ha funzionato. Johann ha fatto un giro molto buono nel T3 e T4, ma posso dire di essere contento perchè questo risultato era un po’ inatteso – ha aggiunto Danilo Petrucci -. Nel week-end ero attorno alle prime cinque posizioni, ma non sentivo la solita fiducia sul bagnato, ho faticato un po’ quando era totalmente bagnato. Penso di essere abbastanza competitivo sulla distanza di gara. Domani partire con nessuno davanti, se ci sarà tanta acqua, potrebbe essere un grande vantaggio, perchè con tanta acqua in pista la visibilità è molto vasta”.

La prima fila si è rivelata una gradita sorpresa, frutto di tenacia e del solito feeling con la pioggia. “Durante il week-end sulle condizioni di bagnato estremo sono stato sì veloce, ma mai al secondo posto come in qualifica. Le condizioni penso che non si ripeteranno più, perchè la gara dura 45 minuti. Se fosse stata oggi la gara tutti avrebbero montato le slick. Non conosciamo le condizioni meteo di domani, ma siamo pronti ad ogni evenienza”. Alla tradizionale domanda dai social, su quale sia il più grande sacrificio compiuto per diventare un pilota MotoGP, Danilo Petrucci non ha esitato: “Il cibo… Non sembra, ma non poter mangiare tutto quello che voglio è per me un grande sacrificio”.

Luigi Ciamburro