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Jonas Folger (©Getty Images)

Jonas Folger ha contratto la mononucleosi, alias malattia del bacio, per la facilità di diffusione attraverso questo tipo di contatto. Al pilota tedesco è stata diagnosticata alla vigilia del GP di Motegi, costringendolo a tornare in patria per ulteriori accertamenti.

Dopo la pausa estiva era evidente che qualcosa non andasse per il pilota del team Tech3, quasi mai in possesso delle sue forze. Sembrava pallido, semi depresso e i risultati lasciavano a desiderare. Dopo il podio al Sachsenring forse era già a conoscenza della malattia, ma ha voluto proseguire, probabilmente dopo un’apparente ripresa.

Jons Folger ha raccolto solo 13 punti nei cinque Gran Premi di Brno, Spielberg, Silverstone, Misano e Aragón. Nella prima metà della stagione aveva conquistato 71 punti in nove gare, tanto da contendere il titolo di rookie of the year al suo forte collega di squadra Johann Zarco. A togliergli energia anche il terribile incidente rimediato nel warm-up a Silverstone, quanto è volato a 300 km/h oltre l’air-fence per un problema ai freni. Il pilota era rimasto cosciente, ma è stato portato al centro medico per accertamenti.

Incertezze di salute già in passato

Ad Aragon ha lasciato tanto a desiderare il 16esimo posto dopo le precedenti buone prestazioni. Era quasi contento di dover passare due week-end senza corse, non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa. Già nel 2011 ha dovuto abbandonare il GP di Brno per circostanze rimaste misteriose. Nel 2012 il suo stato di forma era caratterizzato da alti e bassi, si pensa per una debolezza immunitaria.

Di certo anche in passato Jonas Folger è stato colpito dal virus di Epstein Barr e dalla febbre ghiandolare di Pfeiffer. Adesso è tornato vittima della malattia e non è certo quanto tempo dovrà restare fuori. Può trattarsi di settimane, ma anche di alcuni mesi. Hervé Poncharal è visibilmente deluso, perché il suo pilota gli ha nascosto queste circostanze avverse. D’altra parte, è contento di aver trovato una spiegazione per la scarsa performance degli ultimi due mesi.

Ci vorrà tempo per una chiara prognosi affidabile, ma certo dovrà presto tornare nel pieno delle sue forze per competere in MotoGP. Non resta che sperare in un quasi miracolo dei medici. Del resto è già capitato con Valentino Rossi, tornato in pista a distanza di tre settimane dall’intervento alla gamba. “E’ un problema molto difficile per lui”, ha detto Herve Poncharal. “Non è facile per noi… Ma siamo contenti che dopo tante settimane sappiamo la ragione delle sua debolezza fisica… Spero che torni presto, ma non so quando”.