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Aleix Espargaro a Motegi (photo Aprilia)

Sul bagnato di Motegi l’Aprilia di Aleix Espargarò fa sul serio. Nella prima giornata di prove libere lo spagnolo stampa il secondo miglior tempo al mattino, il terzo al pomeriggio. L’obiettivo quinto posto nella prossima stagione non è un obiettivo impossibile: “Possiamo combattere per il quinto posto nella Coppa del Mondo 2018”, ha dichiarato Espargarò al termine della FP2.

Dopo il 6° posto di Aragon il pilota Aprilia chiude a soli 184 millesimi dal miglior crono di Andrea Dovizioso. “Sono contento complessivamente. Ogni volta che guidiamo sotto la pioggia e quando l’asfalto fornisce una grande aderenza siamo competitivi”, ha detto Aleix Espargarò. “L’Aprilia e la Yamaha necessitano di asfalto asciutto con un buon grip. In Ducati guardano meglio sui circuiti a basso impatto come a Barcellona e Assen”.

La nuova configurazione dell’impianto di alimentazione, con l’obiettivo di modificare l’erogazione della coppia, sta portando buoni frutti. “Mi sono sentito veramente bene oggi, la guida è stata davvero divertente”, ha aggiunto Aleix Espargarò. “Siamo competitivi qui. Abbiamo montato nuovi pneumatici negli ultimi tre giri, poi ho davvero spinto tanto. Siamo stati con il pneumatico anteriore al limite. Ma era eccitante. Ho attaccato come nell’asciutto. Ho fatto un grande errore nell’ultimo settore. Ma è stato divertente mantenere questi giri al limite”.

Passi di giganti per il team di Noale che lasciano ben sperare in questo finale di stagione e in ottica 2018. “Siamo cresciuti tanto. Sono molto orgoglioso di questo – ha confessato Aleix Espargaro -. Questi risultati mi danno un sacco di energia per terminare la stagione nel gruppo davanti. La mia sensazione mi dice che nel 2018 possiamo combattere per il quinto posto nel campionato del mondo. Sarebbe un sogno”. Del resto i tecnici Aprilia sono al lavoro su tante novità aerodinamiche e tecnologiche. Stiamo sempre più vicini. Siamo ancora lontani dal podio. Ma stiamo facendo un ottimo lavoro. Mi sento fantastico. Dobbiamo continuare”.

Luigi Ciamburro