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Toto Wolff e Niki Lauda (©Getty Images)

Chissà se per una mera questione di scaramanzia è ormai da diverse settimane che i vertici della Mercedes continuano a ribadire l’importanza di restare con i piedi per terra e non dare il titolo per scontato. Ed infatti anche dopo il successo di Lewis Hamilton in Giappone e malgrado l’ennesima defaillance a livello di affidabilità della Ferrari  a Stoccarda si predica la calma.

“Qualcosa è certo soltanto finché non vi è altra alternativa”. Le parole di Toto Wolff alla Bild. “Quello in via di conclusione è stato uno dei campionati più duri a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi e adesso dovremo dare il massimo per far sì che la stagione si trasformi in un successo per noi”. Le 145 lunghezze di vantaggio tra i costruttori e le 59 tra i piloti non hanno quindi rassicurato il direttore generale delle Frecce d’Argento.  “La W08 è ancora al top ma la sfortuna occorsa a Vettel tra Monza, Singapore e  Suzuka ci ha fatto capire che tutto può cambiare in un attimo. Nelle competizioni l’imprevedibile può sempre capitare e poi ci sono ancora 100 punti in palio, motivo per cui non dovremo mai sollevare il piede dall’acceleratore fino alla vittoria finale”.

Del medesimo avviso il boss non esecutivo Niki Lauda. “Lo scorso weekend ha rappresentato un grande passo avanti per la scuderia, tuttavia non possiamo affermare di avere già il titolo in tasca. Ovvio però che ora sembra più semplice arrivarci”. Il commento del campione austriaco. “Come team stiamo ancora cercando di capire le potenzialità della vettura e dove possiamo ancora sviluppare. Considerato il pacchetto aerodinamico a disposizione, più debole rispetto a quello della concorrenza, da qui in avanti dovremo cercare di stare il più possibile al comando delle corse”. L’appunto conclusivo che svela uno dei pochi punti deboli di una Mercedes in apparenza molto solida.