Bernie Ecclestone: “La Williams deve puntare su Kubica”

Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Dopo la comunicazione seppur criptica di Casa Williams che ha parlato di un Robert Kubica soddisfacente nella giornata di test a Silverstone di questo mercoledì, è intervenuto sulla questione anche l’ex patron della F1 Bernie Ecclestone. In una delle sue ormai rare interviste sulla massima categoria a ruote scoperte l’86enne ha incoraggiato il team di Grove a puntare sul pilota di Cracovia, assente dal Circus dal 2010 a seguito del terribile incidente nel corso del Rally Ronde di Andora del 6 febbraio 2011.

“Se non ci fosse stato quel problema, sono certo che ad oggi sarebbe diventato campione del mondo”. Ha affermato a Motorsport.com. “Per questo ritengo che potrà tornare più forte di prima. In particolare, a livello mentale sarà maggiormente  aggressivo. Dunque non posso che prevedere cose buone per lui. Dal punto di vista fisico, invece, posso dire che anni e anni fa, quando possedevo una scuderia, avevamo un ragazzo di nome Archie Scott-Brown. Aveva problematiche molto importanti, ma ciò nonostante era maledettamente veloce ed ebbe una carriera di successo. Di conseguenza non credo che le ferite lo tratterranno dal rientrare”.

E giusto per non smentirsi il Supremo ha sottolineato il possibile buon riscontro dell’operazione in termini di marketing. “Se sarà competitivo come immagino, la gente vorrà seguirlo e ciò andrà a beneficio della serie. Fossi al posto della Williams farei di tutto per convincerlo a firmare”. Ha proseguito il manager dei manager. “Felipe Massa dovrebbe lasciare a fine stagione, quindi Kubica potrebbe risvegliare moltissime persone. Infatti, per qualche ragione che nessuno conosce, la scuderia, non è riuscita a fare le performance che avrebbe dovuto, per cui investire su qualcuno con il piede pesante potrebbe fornire la risposta”.

Infine Ecclestone ha voluto evidenziare come l’interessamento per la causa del vincitore del GP del Canada 2008 da parte di Rosberg, appena diventato suo manager personale, sia la prova della considerazione dell’ambiente verso il polacco: “Come me, Nico nutre grande fiducia in lui. Ha soltanto bisogno di un po’ di fortuna e di una squadra che lo ingaggi”.

Chiara Rainis



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