Toto Wolff risponde a Marko: “Alle p***e preferiamo la testa”

Toto Wolff (©Getty Images)

Forte di una Mercedes solitaria in testa alle classifiche costruttori e piloti Toto Wolff ha risposto per le rime alla provocazione lanciata in tempi recenti dal talent scout Red Bull Helmut Marko secondo cui né il team di Stoccarda, né tantomeno la Ferrari avrebbero gli attributi per mettere in macchina i giovani del loro vivaio come invece loro hanno fatto ad esempio con Pierre Gasly, promosso senza esperienza al posto di Daniil Kvyat in occasione del GP della Malesia.

“Detto onestamente, nella nostra squadra preferiamo utilizzare la testa piuttosto che le p***e”. Il messaggio di risposta del dirigente di Vienna diffuso via Bild.

L’ex pilota turismo austriaco è quindi tornato su un tema che probabilmente ha punto nel vivo l’orgoglioso Marko, dal suo ingresso nel paddock della F1 in qualità di consigliere del gruppo energetico, noto per voler avere l’ultima parola e il controllo su tutto. In sintesi a Suzuka Wolff avrebbe avuto una lunga conversazione con Verstappen Sr. e Raymond Vermeulen, che del #33 sta gestendo la carriera.

“Si è trattato solo di uno scambio di battute davanti ad un caffè”. Ha minimizzato il manager delle Frecce d’Argento. “Conosco Jos da molto prima che suo figlio iniziasse a correre e abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, per cui, ripeto, è stato un incontro tra amici”. In realtà, malgrado l’intenzione di Wolff di tenere le carte coperte, questa conversazione potrebbe aver avuto un secondo fine in ottica futuro. In effetti alla Mercedes non hanno mai nascosto il rammarico per non aver creduto dal principio nel talento olandese che già nei kart bruciava la concorrenza anche più esperta. Un errore di valutazione che ha portato l’appena 20enne a scegliere la strada Red Bull e rifiutare nel 2015 l’offerta di partecipare a campionato DTM per diventare collaudatore del marchio della stella a tre punte.