La mitica Ferrari 312B raccontata in un documentario

Ferrari 312B (©Getty Images)

Gli amanti della Rossa hanno ancora un sera a disposizione per fare un tuffo nei segreti della Ferrari 31B, celebrata in un lungometraggio prodotto dalla Tarpini e distribuito al cinema da Nexo Digital con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Tuttosport e Corriere dello Sport, fortemente voluto dal regista Andrea Marini, ardente tifoso del Cavallino.

Il film si concentra sulla genesi della vettura ideata nel 1970 dall’ingegnere visionario Mauro Forghieri, e del potente e innovativo motore V12, il primo in “versione piatta” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”. Un’auto decisamente ambiziosa che ha portato Jacky Ickx e Clay Regazzoni a vincere quattro gran premi e a lottare fino all’ultimo round per il titolo mondiale. Un vero e proprio nuovo inizio per la Scuderia che da lì inaugurare  uno straordinario periodo di successi lungho almeno un decennio (1970-1980) con 37 centri singoli e 4 iridi costruttori e 3 piloti.

A quasi mezzo secolo di distanz  FERRARI 312B vuole far rivivere il mito  e raccontare su grande schermo una storia di uomini e motori, ma soprattutto una storia di passione. Quella che ha spinto un ex pilota di F1, il milanese Paolo Barilla, a voler riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto la leggendaria monoposto  per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per fare questo dopo averla data in mano alla  Motortecnica per il necessario restauro, l’ha nuovamente affidata a colui che l’ha concepita e al storico gruppo di meccanici.

A narrare invece vicende e aneddoti sulla pellicola sono stati chiamati big che l’hanno guidata o “incontrata” nel loro percorso di frequentatori delle corsi come Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger e Damon Hill.

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