Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo non ha vissuto di certo una stagione felice, ma in quest’ultimo periodo le cose sembrano migliorare. Ad Aragon è arrivata una prestazione di grande spessore coronata dal podio e a Motegi lo spagnolo della Ducati punta a portare a casa la prima vittoria stagionale.

Come riportato da “Sky Sport”, Jorge Lorenzo parlando della propria annata ha così dichiarato: “Per me è stata una stagione complicata, soprattutto all’inizio. C’erano aspettative molto alte e anche io ero carico. La realtà però è stata dura, dopo 9 anni con una moto che ormai sentivo mia e che era facile da guidare è stato complicato riuscire a sfruttare a pieno un mezzo come quello Ducati dalle grandi potenzialità, ma difficile da capire per me. Ci ho messo un po’, ma dopo Brno le cose sono andate meglio”.

La rivalità in MotoGP può essere divertente

Il pilota Ducati ha poi proseguito: “Ducati si guida al contrario della Yamaha. Con la moto giapponese non usavo mai il freno posteriore, con questa, invece, lo uso spesso, anche in curva a volte. Questo è uno sport individuale, ma siamo comunque una squadra. La cosa importante è che Ducati sia campione del mondo, se può farlo Andrea ben venga. Chiaramente lo aiuterò se serve”.

Poi Jorge Lorenzo parla della polemica sui titoli vinti da Rossi perché senza rivali credibili: “Non volevo dire quello, io parlavo di Dovizioso che è ancora a zero perché ha lottato con gente come Stoner, Marquez, Lorenzo e Rossi, piloti molto forti. Credo che questo sia il periodo con il più alto livello in MotoGP. Andrea ha il potenziale per essere campione, altri hanno vinto 7-8 titoli negli anni ’70 e ’80 perché non avevano rivali”.

Poi ancora sulla rivalità con Rossi: “La MotoGP è un gioco, questa rivalità è la salsa dello sport. In un certo senso questo scontro dialettico può anche essere divertente, ma tanto di cappello a quanto fatto da Rossi. Tornare dopo 22 giorni dall’operazione è incredibile”.

Antonio Russo