Tutti i big spingono la Ferrari, anche per Brawn il titolo è possibile

Ferrari (©Getty Images)

Mentre Striscia La Notizia ha scomodato il suo Valerio Staffelli per consegnare il “prestigioso” Tapiro d’Oro” direttamente al boss Maurizio Arrivabene dopo il secondo liscio consecutivo targato Ferrari lo scorso weekend in Giappone, gran parte del paddock ha preso le difese della Rossa definendo il suo sogno iridato ancora vivo e possibile malgrado un distacco di 59 punti tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel nella classifica piloti e di 145 lunghezze tra la Mercedes e la Scuderia in quella costruttori.

“Avendo fatto esperienza di problemi di affidabilità di questo genere (ndr. una presunta candela rotta) con diverse squadre, capisco quanto possa essere doloroso veder sfumare in un attimo tutto il duro lavoro di un gruppo”. Ha dichiarato l’attuale responsabile sportivo Liberty Media. “Purtroppo da Monza ad oggi hanno raccolto davvero poco e ancor più grave hanno subito quattro ritiri, per questo mi sento molto vicino al Cavallino in un momento tanto difficile. Il team è sottoposto a grande pressione, soprattutto in Italia e perdere la testa è un attimo in casi simili. La chiave è dunque stare calmi e concentrati per centrare gli obiettivi più immediati”.

Secondo l’ex stratega dell’epoca d’oro di Michael Schumacher e Jean Todt il morale in Casa Ferrari deve restare in ogni caso alto alla luce di un recupero non indifferente su Stoccarda in termini di performance generale. Una crescita che  le ha permesso di vincere diverse gare e salire quasi ogni fine settimana sul podio, almeno nella prima fetta di stagione. “Comunque andrà a finire il mondiale dovranno essere felici del loro 2017. Per la prima volta da quando si è passati ai motori ibridi qualcuno è stato in grado di impensierire i tedeschi nella lotta per la conquista del titolo. La SF70-H si è dimostrata sempre molto competitiva e le recenti noie non cancelleranno questo fatto”. La conclusione del mancuniano.

 

Chiara Rainis