Lewis Hamilton: “Mi sento benedetto da Dio”

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Un po’ per merito, un po’ per fortuna, quando mancano soltanto quattro gare al termine della stagione 2017 di F1 Lewis Hamilton viaggia solitario in testa alla classifica con 59 punti di vantaggio su Sebastian Vettel. Un margine ampio e a sorpresa, considerato che fino al Belgio, l’inglese sembrava dover rincorre una Ferrari in apparenza superiore.

“Un simile vantaggio in classifica a questo punto del campionato è qualcosa che mai avrei immaginato. Le Rosse ci hanno messo costantemente sotto pressione, ma il team lavorando in maniera scrupolosa e attenta mi ha consentito di avere tra le mani un’auto piuttosto affidabile”. Ha dichiarato l’inglese consapevole di essere ad un passo dal quarto titolo iridato oltre che per le proprie capacità, soprattutto per merito di una Mercedes capace di tamponare il leggero deficit in gara della W08 lavorando su potenza e robustezza.

“Questa è esattamente la chiave della F1 attuale. Non basta la prestazione pura in pista. Tutta l’equipe deve funzionare in maniera sinergica. E credo che il mio team lo abbia dimostrato nel corso degli anni consegnandoci una piattaforma di sviluppo piuttosto solida”. Ha aggiunto il driver di Stevenage. “I ragazzi hanno fatto qualcosa di davvero straordinario nel processo di creazione della vettura. Hanno fatto in modo che ogni pezzo fosse della migliore qualità”. La stoccata a Maranello, bloccata sullo schieramento di Suzuka con Seb per la rottura di un componente da pochi euro. “Stoccarda è al top per quanto riguarda la solidità, per cui non posso che ringraziare chi mi permette di sfruttare al massimo le mie abilità”.

“Resta ancora tanto da fare prima di raggiungere l’obiettivo. Restando infatti ancora 100 punti in palio. Una cosa da non dimenticare. Tutto può ancora succedere. Dunque dovrò restare umile e cercare di mantenere il livello di prestazione. Tuttavia riconosco di sentirmi molto fortunato e benedetto da Dio”. La conclusione di Hamilton.

Chiara Rainis