MotoGP, lavori ‘forzati’ per Michelin. Taramasso: “Se nevica siamo impreparati”

Michelin MotoGP
Michelin MotoGP (©Getty Images)

Il Campionato del Mondo di MotoGP sta per volgere al termine con il trittico orientale, prima della tappa finale a Valencia. Motegi, Sepang e Phillip Island metteranno a dura prova Michelin non solo dal punto di vista delle mescole, ma anche da quello logistico. In tre settimane il fornitore francese dovrà portare oltre 4.000 gomme nei paddock dei tre circuiti.

Il meteo sarà inevitabilmente un protagonista di questo emozionante finale di stagione. Per Michelin sarà l’ultimo banco di prova in una stagione in cui ha recitato un ruolo da protagonista. I piloti potranno scegliere tre le mescole a disposizione. I pneumatici posteriori sono tutti asimmetrici, con il fianco destro più duro per  combaciare meglio con il layout. I pneumatici anteriori sono simmetrici.

“Stiamo andando verso la fine della stagione in cui verrà assegnato il titolo”, ha dichiarato il responsabile Michelin Motorsport Piero Taramasso. “Siamo di fronte ad una delle più grandi sfide della stagione. I tre impegni richiedono un compito logistico enorme. Abbiamo già inviato oltre il 70 per cento dei pneumatici via mare. Invieremo il resto via aereo. Non è mai facile determinare quali condizioni troveremo, specialmente in Australia, ma abbiamo una buona esperienza dell’anno precedente, che dovrebbe garantire una certa prontezza per le sfide più difficili, fino a quando non nevica”, ha scherza Taramasso.

Motegi è caratterizzato da un asfalto con un buon grip, ma con brusche frenate e curve difficili a 90°. “Dobbiamo garantire pneumatici che possono far fronte a questo. Inoltre, i pneumatici devono avere un buon comportamento nel warm-up, perché a Motegi può essere molto freddo al mattino”, ha aggiunto Piero Taramasso. “Portiamo pneumatici che riteniamo funzioneranno al meglio per assicurare che lo spettacolo sia buono come è stato in questa stagione”.