Grosjean polemizza con Hamilton per le cinture di sicurezza

Romain Grosjean (©Grosjean Twitter)

L’acceso dibattito è scoppiato subito dopo la conclusione del Gp del Giappone in occasione del classico meeting che riunisce piloti e direttore di gara. Tema della discussione che ha opposto il fresco vincitore Hamilton e lo svizzero Romain Grosjean: l’abitudine dell’inglese di festeggiare i successi allentando le cinture di sicurezza.

“Volevo sapere se è permesso sganciarsi una volta superato il traguardo alla bandiera a scacchi. Perché mi sembra che Lewis lo faccia un po’ troppo spesso”. La domanda del ginevrino rivolta a Charlie Whiting. “Era giusto per sapere. So che per i fan può essere fantastico, ma mi sembrava il caso di menzionare la questione”.

“Piuttosto che togliersele è meglio scioglierle un po’”. La risposta del dirigente.”Alla fine alla velocità con cui si effettua i giro d’onore è ragionevole”. Quindi sollecitato anche da Felipe Massa il britannico ha ribadito: “Come detto non si può rimuoverle completamente, solo allentarle. Non ci vedo un grande problema”.

“Come mai vi interessa tanto cosa faccio?”. Il quesito di Ham. “Perché è bello che i tifosi possano vedere meglio chi è alla guida, ma a volte la FIA dà la multa soltanto per non aver rimesso a posto il volante anche se magari a seguito di un incidente non ci sono più le ruote, quindi era solo per un chiarimento, non assolutamente per polemizzare”. La frecciata del #8.

“Penso che non si debbano slacciare le cinture. Abbiamo visto cosa può accadere mentre si compie la tornata di rientro al box”. Ha proseguito Whiting facendo riferimento al botto che ha visto vittima incolpevole Sebastian Vettel in Malesia, mentre Lance Stroll si spostava a destra e a sinistra per raccogliere più gomma possibile e risultare quindi più pesante. “Per questo dico che è una cattiva abitudine”.

“Ma io lo faccio soltanto quando vinco per salutare il pubblico e poi a velocità davvero ridotta”. La difesa conclusiva di Hamilton che potrebbe però dare il via ad un nuovo argomento caldo per il 2018.

Chiara Rainis