Carmelo Ezpeleta (©Getty Images)

Il Gran Premio di Catalunya potrebbe uscire fuori dal calendario nel caso di indipendenza del territorio catalano dalla Spagna? Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, società che gestisce il Motomondiale da 26 anni, si dice preoccupato per gli eventi politici di questi giorni.

Il leader di MotoGP ha il suo ufficio a Madrid e né lui né la sua azienda sono ignari di tutto ciò che sta accadendo in Catalogna. In un’intervista a “CincoDías”, Ezpeleta è fiducioso che tutto sarà risolto, ma non esclude che possa influenzare le scelte future. “Certamente non ci è piaciuto affatto. Puoi avere un’opinione su ciò che vuoi, ma devi seguire le leggi che ci siamo dati l’un l’altro. Ci possono essere persone che vogliono essere indipendenti, ho amici che preferirebbero una Catalogna indipendente. Non sono d’accordo. Se un giorno è indipendente, dovrà essere fatto secondo la Costituzione”.

Ma cosa ne sarebbe del GP di Barcellona qualora venisse dichiarata l’indipendenza della Catalogna? “E’ una gara che si svolge in territorio spagnolo, se così non fosse sarebbe complicato”, ha dichiarato Carmelo Ezpeleta. “Sarebbe tutto da vedere. Non credo che si andrà verso l’indipendenza. Viceversa bisogna vedere le circostanze e parlarne. Abbiamo un contratto in vigore con il circuito di Catalunya, dipende dal governo della Catalogna. Se vuole mantenere il GP nelle condizioni in cui operiamo oggi, saremo lieti. Se le condizioni fossero diverse, dovremmo parlarne”.

Diritti televisivi e “priorità” spagnola

Il boss della Dorna ha parlato anche di pay tv e diritti televisivi. Come già affermato in precedenza non è contrario alle gare in tv a pagamento. Opinione differente invece è stata manifestata recentemente da Marc Marquez... “Siamo soddisfatti dei passi che prendiamo. Le reti paganti dei grandi paesi hanno creato canali tematici di motociclismo. Non vedo che la popolarità del campionato sia andata giù. A mio parere, è aumentato, né abbiamo perso sponsor… Crediamo che le persone devono rendersi conto che questo spettacolo vale più di 10 euro al mese condiviso con la F1. C’è un malinteso sul fatto che le gare devono essere viste gratuitamente. E per anni è stato pagato tramite le tasse”.

Sono in molti a puntare il dito contro i quattro appuntamenti spagnoli in calendario. Ma Carmelo Ezpeleta spiega senza mezze misure e conti alla mano. “I grandi premi non sono fatti perché c’è un confine. Andiamo in luoghi dove il GP ha interesse. Gli spagnoli, che hanno un interesse, contribuiscono in modo più economico rispetto ad altri paesi europei e ci servono a pagare di più le squadre”.

Luigi Ciamburro