Red Bull sul podio anche in Giappone e la Ferrari trema

Max Verstappen e Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Mors tua vita mea. Questo il motto della Red Bull davanti alla sfortuna in apparenza senza fine della Ferrari. In effetti da quando è ripresa la stagione dopo la pausa estiva, se la Rossa non ha fatto altro che soffrire tra noie a livello di affidabilità e delle prestazioni non proprio eccitanti pure sui circuiti a lei più favorevoli, la lattina volante ha saputo imporsi con aggressività e costanza. Molto spesso sul podio dal GP del Belgio e vincitrice con Verstappen in Malesia, la scuderia austriaca ha occupato i gradini 2 e 3 del podio in Giappone, insidiando addirittura Hamilton per la vittoria.

“Sono felice di aver ottenuto un nuovo risultato positivo”. Ha dichiarato Mad Max, 2° ad 1′ dal trionfatore e nominato dai tifosi “Pilota del Giorno”. “Su questo tracciato mi trovo molto bene e già lo scorso anno avevo avuto una buona gara. Per quanto riguarda oggi, ho sofferto un po’ nello stint iniziale con le gomme supersoft, poi però una volta passato alle morbide ha recuperato. Negli ultimi 2 o 3 giri ho dato davvero il massimo per chiudere il gap su Lewis e andarmi a prendere il successo. Non ci sono riuscito, ma sono veramente soddisfatto. Queste performance ci fanno essere ottimisti per il prosieguo del campionato”.

Con il sorriso più largo del solito anche Daniel Ricciardo, 3° e a lungo in lotta per la top 3 con la Force India di Esteban Ocon. “E’ la prima volta che chiudo così avanti su questa pista. E’ meraviglioso! Era il mio obiettivo e sono stato in grado di centrarlo. Il layout mi piace moltissimo econ una Rb13 così competitiva è stato ancora meglio”. L’emozione dell’australiano. “La mia corsa è stata abbastanza tranquilla. Stabiliti i distacchi non ho più dovuto duellare con nessuno. Solo nelle battute conclusive ho sentito la pressione di Valtteri Bottas, ma ha soltanto reso più eccitante il finale”.

Al momento la Red Bull è terza nella classifica costruttori con 303 punti contro i 395 della Ferrari. Una differenza in apparenza rilevante, ma che a breve potrebbe trasformarsi in una minaccia per la Rossa.

Chiara Rainis