Sebastian Vettel: “Non ho voluto sprecare le gomme da bagnato”

during practice for the Formula One Grand Prix of Japan at Suzuka Circuit on October 6, 2017 in Suzuka.

Leader della prima sessione di libere del Giappone caratterizzate da un clima incerto tramutatosi alla fine in pioggia, nella seconda del pomeriggio Sebastian Vettel ha preferito non rischiare. A differenza del suo principale avversario nella lotta al titolo iridato Lewis Hamilton, sceso in pista per un paio di tornate con gomme intermedie per piazzare lì un 1’48″719 da leader sotto il diluvio che ha costretto la FIA a posticipare l’azione di tre quarti d’ora, il tedesco della Ferrari ha a malapena compiuto l’installation lap per rientrare al box e fare da spettatore eludendo qualunque tipo di rischio. “Ci aspettavamo il maltempo per il turno pomeridiano e ci sarebbe piaciuto girare un pochino di più, ma sappiamo qual è la situazione delle coperture, quindi non era il caso di sprecarle in questa giornata d’apertura. Comunque sia, vale lo stesso discorso per tutti”.

Pur conscio di non disporre di una monoposto al top su asfalto zuppo, vedasi la performance sotto le attese delle qualifiche del GP d’Italia, il #5 ha cercato di mostrarsi ottimista anche qualora dovesse ripetersi l’acquazzone che ha colpito oggi Suzuka. “Non so se sarà bagnato o meno, ma se lo sarà dovremo migliorare, perché a Monza non siamo stati forti in queste condizioni. In Malesia, invece siamo andati un pochino meglio, però spero si sia imparata la lezione e che in quel caso la macchina possa essere veloce in ogni caso”. Ha sollecitato la squadra.

Infine a proposito dei recenti commenti Mercedes secondo cui la SF70-H è la vettura riferimento da qualche mese a questa parte, Vettel non si è voluto sbilanciare.
“Ovviamente i risultati non sono stati al top nelle ultime due gare di Singapore e Sepang, tuttavia credo nella nostra competitività. Anzi, abbiamo tutti i motivi per essere fiduciosi. Prima o poi riusciremo a mostrare il nostro valore anche domenica”. La speranza finale del quattro volte campione del mondo.