Per la Mercedes guadagni da 289 milioni di sterline nel 2016

Mercedes (©Getty Images)

I titoli piloti e costruttori conquistati lo scorso anno dalla Mercedes hanno fruttato parecchi denari alla Mercedes. Secondo quanto diffuso dalla stessa scuderia di Stoccarda, il team avrebbe incassato ben 289 milioni di sterline, inclusi proventi dalla Daimler e dal detentore dei diritti commerciali del Circus. Una cifra di tutto rispetto se sei pensa che nel 2015 aveva
incamerato 213,2 milioni di sterline. Per quanto riguarda le spese, invece, queste sarebbero da suddividere in 15,9 milioni di sterline di tasse e 27,9 milioni di aggiornamenti per rendere le monoposto aderenti alle esigenze delle nuove regole.

Rispetto all’anno precedente quando c’era stata una perdita di 33,9 milioni di sterline, nel 2016 la squadra tedesca ha potuto godere di profitti da 14,3£. “Non voglio dare i numeri precisi ma il contributo della Casa madre si aggira attorno al 10%. E’ solo una piccola frazione di quanto possono generare, ma è un aiuto a rendere questo impegno redditizio. Abbiamo avuto una crescita incoraggiante in tutte le aree”. Ha confidato il boss Toto Wolff ad Autosport. “Compresa la TV, i premi, le sponsorship, gli eventi legati al marchio e ai piloti”.

“Quello che premia il sistema creato da Bernie Ecclestone prima dell’avvento dei V6 turbo è il successo in pista”. Ha proseguito spiegando il funzionamento di un metodo che ha spesso dato vita a polemiche. “Quando stavamo discutendo del contratto tra il 2012 e il 2013, abbiamo cercato di inquadrare bene gli obiettivo e se uno di questi potesse essere investire nel rafforzamento del business e nella costruzione di strutture in modo da ottenere una fetta più grossa di proventi a fine campionato. E’ stata una decisione molto ponderata che in fin dei conti ci ha ricompensato. Lo dicono le cifre in aumento e che non sono soltanto legate ai premi. Se infatti ci mettiamo davanti ad una calcolatrice vediamo proprio che è il fatto sponsor e terzi parti ad aver dato una mano alle nostre finanze”.