Helmut Marko: “Ferrari e Mercedes non hanno le p***e”

Helmut Marko (©Getty Images)

Helmut Marko non è di sicuro il personaggio più dolce e docile del paddock e questa è cosa nota. Negli anni d’impegno alla Red Bull in qualità di talent scout e reclutatore di piloti sono più le vittime che ha mietuto, che i fiori che ha fatto sbocciare. Dall’alto dei suo 70 anni l’austriaco sembra però non interessarsi. Anzi, ogni campionato si presenta come giudice supremo più severe rispetto all’anno precedente, ma non solo. Ne ha pure da dire a proposito della diretta concorrenza.

“In completo contrasto con Ferrari e Mercedes noi abbiamo le palle di mettere i giovani su una macchina e la scelta di promuovere Gasly in corso d’opera prima della Malesia ne è una dimostrazione”. La bordata lanciata parlando ad Autosport in riferimento alla ritrosia di Maranello e Stoccarda di mettere in gioco le nuove leve delle cosiddette Academy, forse per paura di bruciarle.

“Se poi il francese resterà nel team anche nel 2018 è ancora troppo presto per confermarlo. Molto dipenderà dai risultati raccolti. Di certo abbiamo delle idee, ma solo quando tutto sarà finalizzato ne metteremo al corrente la stampa. Ad ogni modo mi attendo di vederlo ancora con i colori Toro Rosso nel prossimo mondiale.

Pur non essendo chiaro se il 19enne di Rouen, subentrato prima di Sepang  all’ex titolare Daniil Kvyat, allontanato per aver deluso la squadra con incidenti e prestazioni mediocri, disputerà il GP del Texas, in programma nello stesso weekend del round di Suzuka della Super Formula nipponica, il “terribile” Marko ha assicurato che almeno da qui ad Abu Dhabi difficilmente rivedremo il russo in azione. “Vi posso dare per certo al 100% che Pierre terminerà la stagione con noi. L’unico dubbio che abbiamo riguarda Austin dato che in concomitanza si svolgerà la gara che potrebbe consegnarli il titolo della serie giapponese”. Ha poi concluso l’ex driver di Graz.

Chiara Rainis