Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Il trasferimento di Jorge Lorenzo da Yamaha a Ducati è stato uno dei più sorprendenti nella storia della MotoGP. Erano in tanti a scommettere su una repentina vittoria del maiorchino in sella alla GP17, ma i risultati gli hanno dato torto. Dopo la pausa estiva qualcosa però sembra cambiato, merito anche della nuova carena aerodinamica.

Il suo stile di guida lo spinge ad attaccare prevalentemente nella prima parte di gara. Da qui deriva il suo appellativo di ‘martillo’ noto ai tempi della Yamaha, quando vinceva i GP guidando in testa dal primo all’ultimo giro. Adesso con Ducati deve fare i conti con i limiti della Desmosedici e un feeling non ancora ideale con la moto. Resta il fatto che nelle ultime cinque tappe Jorge Lorenzo è il pilota che ha guidato più giri in testa, meglio persino di Marc Marquez.

In questa stagione iniziata tutta in salita ha ancora quattro chances per puntare alla vittoria, a cominciare da Motegi. Ma la vera prova del nove sarà il 2018, quando pilota e team non avranno più alibi. Il Ceo della Dorna, Carmelo Ezpeleta, si dice certo che Lorenzo sarà tra i contendenti della Coppa del Mondo nella prossima stagione. “Penso che Lorenzo progredisca, l’ha dimostrato in un paio di gare e lo ha fatto per molti giri – ha sottolineato il boss della Dorna a Motorsport-Total.com -. Ha bisogno di capire meglio la Ducati e le gomme, ma Jorge sta aumentando”, ha detto il capo Dorna -Total.com’. “Penso che combatterà per il campionato il prossimo anno. Non c’è dubbio che in Ducati siano tutti soddisfatti del suo impegno”.